Il servizio facilita la condivisione abitativa in alloggi privati tra soggetti con fragilità

Dal 2008, il progetto Coabitare Solidale di Auser Abitare Solidale ha attivato 401 coabitazioni coinvolgendo 832 persone nella città e dintorni. Il servizio facilita la condivisione abitativa in alloggi privati tra soggetti con fragilità, seguendo un percorso in cinque fasi: selezione, incontro tra utenti, negoziazione delle condizioni, gestione e monitoraggio delle relazioni. Questo approccio personalizzato promuove l'autonomia e il rispetto delle esigenze individuali.

Il modello ha avuto successo unendo persone che altrimenti non si sarebbero incontrate, come Carlo Papi, un anziano vedovo con una casa troppo grande, e Helen Fretel Espinoza Francis, una donna di 58 anni in cerca di un alloggio accessibile. Ora coabitano, offrendo supporto reciproco. Le coabitazioni sono gratuite, salvo una quota per le spese, e sono basate su un Patto Abitativo che sancisce i principi di solidarietà e relazioni.

Gabriele Danesi, presidente di Auser Abitare Solidale, sottolinea che la coabitazione è una valida politica abitativa per anziani autosufficienti che desiderano rimanere indipendenti e continuare a vivere nei luoghi significativi della loro vita, mantenendo un legame con il loro contesto di vicinato e quartiere.
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