La ministra intervenuta a Firenze: "Facciamo emergere i talenti, le inclinazioni, le capacità"

"Crediamo nella continuità della didattica, nella capacità di contrastare l'abbandono scolastico proprio attraverso l'orientamento e attraverso la comunicazione di informazioni omogenee". 

Lo ha affermato Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della ricerca, intervenendo in collegamento video con la presentazione di Fiera Didacta Italia oggi a Firenze.

"Innovazione è la parola chiave del Didacta di quest'anno e della nostra presenza al Didacta di quest'anno - ha detto Bernini -, ma direi orientamento innovativo, unirei alla parola innovazione anche quello che ci tiene tutti insieme, cioè la possibilità per le nostre ragazze, i nostri ragazzi, le nostre bambine e i nostri bambini, di cominciare a essere orientati a uno stadio quanto possibile precoce. 

Un orientamento che non sia solamente la rappresentazione dell'offerta formativa dei singoli atenei, ma che sia una vera formazione sui temi, che sia una formazione in grado di far emergere i talenti, le inclinazioni, le capacità, le attitudini".

Dunque, ha concluso Bernini, "non diamo messaggi dissonanti ai diversi livelli formativi: questo è il senso di un coordinamento come Didacta, diamo messaggi omogenei, diamo messaggi uniformi, e questo ci aiuterà anche a limitare, non dico vincere ma certamente limitare l'abbandono scolastico o le scelte sbagliate che ti portano a tornare indietro e ricominciare. Il che, per carità, non è nulla di male, nell'errore si cresce, però se lo si può evitare, ripeto, con forme di coordinamento orientato e di orientamento coordinato è meglio".
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