Un'intesa per la promozione del soccorso, in particolare sulle cardiopatie, che ponga al centro i ragazzi delle scuole superiori della Città metropolitana di Firenze. È la sintesi dell'accordo siglato stamani tra la Città metropolitana di Firenze (che avrà un ruolo di coordinamento), l'azienda Usl Toscana Centro, l'Aou di Careggi, l'Azienda ospedaliero universitaria Meyer e l'Ufficio scolastico regionale della Toscana. L'intesa ha validità triennale mentre le risorse economiche per la realizzazione degli obiettivi, è stato spiegato, "saranno stanziate, per ogni anno, con successivi atti".
Tra le priorità ci sono "azioni di promozione e educazione al soccorso 'laico' nell'ottica di prevenzione delle cardiopatie rivolte agli studenti, con l'obiettivo di arrivare a una popolazione scolastica cardioprotetta nella fascia di età 14-19 anni e, di conseguenza, a aumentare la presenza di soccorritori laici sul territorio".
"La Città metropolitana - ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato alla sanità Nicola Armentano - è attentissima a questa tematica, sia sul fronte della formazione sia su quello della dotazione di nuovi defibrillatori sul territorio metropolitano, così come su quello del sostegno alla ricerca per percorsi diagnostici sempre più efficaci".
"Questo accordo - ha osservato l'assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu - è un'importante tappa nel percorso verso una città cardioprotetta su cui siamo fortemente impegnati come amministrazione comunale". Susanna Pizzuti, dirigente dell'ufficio scolastico territoriale di Firenze, ha parlato di "dichiarazioni d'intenti comune. Noi condividiamo l'obiettivo della diffusione della cultura della prevenzione: non solo sulle cardiopatie ma della prevenzione in generale". Marco Comeglio, direttore dell'area cardiovascolare dell'Asl Toscana centro, ha osservato che "insegnare ai giovani qual è il primo soccorso fa veramente la differenza".
Jacopo Olivotto, responsabile della cardiologia del Meyer, ha ricordato che in "Italia c'è una morte improvvisa giovanile ogni 100.000 abitanti per anno. Può sembrare un piccolo numero ma è una grande tragedia. Dietro un episodio ci sono molte persone che sono potenzialmente a rischio con malattie genetiche".
Tra le priorità ci sono "azioni di promozione e educazione al soccorso 'laico' nell'ottica di prevenzione delle cardiopatie rivolte agli studenti, con l'obiettivo di arrivare a una popolazione scolastica cardioprotetta nella fascia di età 14-19 anni e, di conseguenza, a aumentare la presenza di soccorritori laici sul territorio".
"La Città metropolitana - ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato alla sanità Nicola Armentano - è attentissima a questa tematica, sia sul fronte della formazione sia su quello della dotazione di nuovi defibrillatori sul territorio metropolitano, così come su quello del sostegno alla ricerca per percorsi diagnostici sempre più efficaci".
"Questo accordo - ha osservato l'assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu - è un'importante tappa nel percorso verso una città cardioprotetta su cui siamo fortemente impegnati come amministrazione comunale". Susanna Pizzuti, dirigente dell'ufficio scolastico territoriale di Firenze, ha parlato di "dichiarazioni d'intenti comune. Noi condividiamo l'obiettivo della diffusione della cultura della prevenzione: non solo sulle cardiopatie ma della prevenzione in generale". Marco Comeglio, direttore dell'area cardiovascolare dell'Asl Toscana centro, ha osservato che "insegnare ai giovani qual è il primo soccorso fa veramente la differenza".
Jacopo Olivotto, responsabile della cardiologia del Meyer, ha ricordato che in "Italia c'è una morte improvvisa giovanile ogni 100.000 abitanti per anno. Può sembrare un piccolo numero ma è una grande tragedia. Dietro un episodio ci sono molte persone che sono potenzialmente a rischio con malattie genetiche".
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