12 febbraio 2026 – Lunedì 16 febbraio, alle 20.30, il Teatro Niccolini ospita il ritorno a Firenze di Boris Giltburg con il recital “I Titani del Pianoforte”, presentato da Firenze On Stage. Un appuntamento che si preannuncia tra i momenti più attesi della stagione, riportando sul palco del Niccolini uno degli interpreti più autorevoli e affascinanti del panorama pianistico internazionale.
Acclamato in tutto il mondo per la sua sensibilità, la profondità narrativa e la straordinaria varietà timbrica, Giltburg è riconosciuto per un pianismo capace di coniugare rigore intellettuale e trasporto emotivo. La critica ha lodato la sua “linea cantabile, la varietà di tocco e l’ampia tavolozza dinamica capace di grandi ondate di energia” (Washington Post), sottolineando un approccio interpretativo sempre guidato da una forte tensione narrativa.
Il programma del recital propone un viaggio attraverso il tempo e i linguaggi della grande letteratura pianistica. Dalle architetture limpide e perfette delle selezioni dal Clavicembalo ben temperato, Libro I, di Johann Sebastian Bach, si passa al lirismo teatrale e alla forza espressiva di Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, fino a culminare nelle vertiginose raffinatezze timbriche e tecniche di Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, una delle prove più ardue e spettacolari dell’intero repertorio pianistico. Tre autori, tre universi sonori, tre “titani” che trovano nell’interpretazione di Giltburg una sintesi di intensità e visione.
Acclamato in tutto il mondo per la sua sensibilità, la profondità narrativa e la straordinaria varietà timbrica, Giltburg è riconosciuto per un pianismo capace di coniugare rigore intellettuale e trasporto emotivo. La critica ha lodato la sua “linea cantabile, la varietà di tocco e l’ampia tavolozza dinamica capace di grandi ondate di energia” (Washington Post), sottolineando un approccio interpretativo sempre guidato da una forte tensione narrativa.
Il programma del recital propone un viaggio attraverso il tempo e i linguaggi della grande letteratura pianistica. Dalle architetture limpide e perfette delle selezioni dal Clavicembalo ben temperato, Libro I, di Johann Sebastian Bach, si passa al lirismo teatrale e alla forza espressiva di Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, fino a culminare nelle vertiginose raffinatezze timbriche e tecniche di Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, una delle prove più ardue e spettacolari dell’intero repertorio pianistico. Tre autori, tre universi sonori, tre “titani” che trovano nell’interpretazione di Giltburg una sintesi di intensità e visione.
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