Lo dichiara l’assessore al Lavoro e alla Formazione Alberto Lenzi

"Cancellare il ruolo delle consigliere regionali di parità sul lavoro è una decisione grave e rischiosa, che priva le donne di uno strumento concreto e fondamentale per la tutela dei loro diritti". Lo dichiara l’assessore al Lavoro e alla Formazione Alberto Lenzi in merito al decreto legislativo presentato dalla presidente del Consiglio Meloni e dalla ministra Roccella.

"Siamo alla vigilia dell’8 marzo e quest’anno ricorrono gli 80 anni dal diritto di voto alle donne, ma dal Governo arriva un segnale molto negativo sul fronte della promozione dell’uguaglianza", aggiunge Lenzi in una nota.

"L’impostazione annunciata, con l’eliminazione dei presìdi regionali e territoriali a favore di una struttura centralizzata, rappresenterebbe un passo indietro significativo. Significherebbe allontanare i diritti dalle persone e ridurre la capacità dello Stato di intervenire nei contesti in cui le discriminazioni si manifestano realmente: nei luoghi di lavoro, nei territori, nella vita quotidiana", spiega l’assessore.

"Le consigliere di parità – prosegue – non sono un inutile doppione amministrativo, ma un presidio di prossimità riconosciuto dall’ordinamento. Offrono ascolto, supporto e tutela a lavoratrici e lavoratori, promuovono sinergie con istituzioni e parti sociali e favoriscono prevenzione e cultura dell’uguaglianza. Smantellare questa rete significa creare ulteriori ostacoli proprio per chi è più vulnerabile".

"In un Paese in cui i dati su occupazione femminile, divari retributivi e carichi di cura sono ancora impietosi – sottolinea – la strada dovrebbe essere opposta: rafforzare i meccanismi di garanzia, investire nella prevenzione, potenziare l’assistenza e consolidare le reti locali efficaci. Anche in ambito europeo l’Italia è chiamata a rendere più solidi strumenti e politiche, non a indebolirli".

"Per questo – conclude Lenzi – chiediamo al Governo di ritirare o rivedere profondamente il provvedimento, avviando un confronto reale con Regioni, enti locali, parti sociali e con chi ogni giorno opera per una parità sostanziale".

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies