Forte preoccupazione anche da parte delle aziende di Lucca, Pistoia e Prato

Confindustria Toscana Centro e Costa ha attivato un help desk a supporto delle imprese associate per affrontare gli impatti economici e operativi determinati dalla situazione di guerra e tensioni in Iran e nell'area del Medio Oriente. Una pagina dedicata sul sito web dell'associazione offre alle imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara associate informazioni, orientamento e assistenza personalizzata su questioni di natura internazionale, logistica, doganale, finanziaria e di gestione delle filiere coinvolte.
   
Secondo Confindustria Toscana Nord "è forte la preoccupazione delle industrie di Lucca, Pistoia e Prato per le conseguenze della nuova guerra Usa-Israele-Iran". A parere della presidente Fabia Romagnoli "per le imprese pratesi il problema si pone con forza sia dal punto di vista dei costi energetici, se l'attuale situazione dovesse protrarsi, sia per gli effetti destabilizzanti sulla circolazione delle merci e per la probabile ulteriore compromissione della domanda di prodotti del distretto, quantomeno dalle zone interessate dal conflitto".

     
Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord con delega all'energia spoegha che, "gli effetti potenziali per imprese e famiglie sono pesanti e rischiamo di continuare a subirli se il conflitto non troverà, come speriamo, una rapida ricomposizione. Occorre lavorare per rendere il mercato del gas più stabile e svincolato da movimenti speculativi". Per Massimo Capecchi, vicepresidente e delegato all'internazionalizzazione, "aumenteranno sicuramente i costi dell'energia e quelli di trasporto, anche a causa della situazione nello stretto di Hormuz: non è pensabile che questi due fattori non incidano sul costo delle merci, e quindi sulla competitività stessa delle imprese che le devono esportare".
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