Una mattinata di confronto tra istituzioni, università e protagonisti dello sport paralimpico per promuovere inclusione, consapevolezza e nuovi modi di vivere la disabilità.

Si è tenuto presso la Polisportiva Affrico un importante evento dedicato al rapporto tra università, sport e disabilità, con l’obiettivo di promuovere una cultura inclusiva e valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sul tema dell’inclusione nello sport e nella vita quotidiana. Il messaggio centrale dell’incontro è stato chiaro e condiviso da tutti i partecipanti: la disabilità non è un limite, ma una caratteristica che può trasformarsi in una forza, proprio come accade ai supereroi.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del professor Giovanni Tarli Barbieri, prorettore vicario dell’Università degli Studi di Firenze. A seguire sono intervenuti Massimo Porciani, Vice Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Nicla Armentano, Consigliera allo Sport della città di Firenze per Sport e Salute, e Letizia Perini, Assessora allo Sport del Comune di Firenze.

Successivamente hanno preso parte alla tavola rotonda Jacopo Luchini, campione paralimpico di snowboard, e Cristiano Bencini, presidente dell’Associazione Trisomia 21. I loro interventi hanno offerto testimonianze significative sull’importanza dello sport come mezzo di inclusione, autonomia e superamento delle difficoltà.

Attraverso esperienze dirette e racconti personali, i relatori hanno dimostrato come lo sport possa diventare uno strumento potente per abbattere barriere culturali e sociali, favorendo la partecipazione di tutti e valorizzando le capacità individuali.

La mattinata è proseguita dalle ore 12:25 alle ore 13:30 con l’attività “Play for All”, un momento dedicato alla pratica sportiva inclusiva, durante il quale i partecipanti hanno potuto sperimentare attività pensate per coinvolgere tutti, senza barriere.

A conclusione dell’evento, alle ore 13:30, si è svolto un light lunch curato dai ragazzi di Sipario, che hanno contribuito con entusiasmo alla realizzazione di questo momento conviviale, favorendo ulteriormente lo spirito di condivisione e inclusione che ha caratterizzato l’intera giornata.
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