La scomparsa di Paolo Fresco segna la perdita di una figura centrale per l'economia e la filantropia del Paese. L'europarlamentare ed ex sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha espresso il suo profondo cordoglio ricordandolo come "un grandissimo dirigente d'impresa, uno degli uomini che ha scritto un pezzo di storia della grande Fiat, ma anche un amico, una persona profondamente vicina alla comunità fiorentina". Nardella ha rievocato il legame speciale tra il manager e il capoluogo toscano, sottolineando la sua natura brillante, generosa e affettuosa.
Il tributo ha toccato anche l'impegno civile e medico dell'ex presidente Fiat negli anni della maturità. "Firenze gli sarà sempre riconoscente. Ebbi l'onore, da sindaco, di conferirgli le Chiavi della Città come segno della gratitudine e dell'affetto della nostra comunità", ha continuato Nardella. L'ex primo cittadino ha infine evidenziato l'eredità sociale del manager, invitando a tributargli un ringraziamento collettivo per aver dedicato l'ultima parte della sua vita alla Fondazione Fresco, sostenendo attivamente la ricerca scientifica medica contro malattie come il morbo di Parkinson.
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