Doveva accompagnare al pronto soccorso un turista rimasto ferito durante una presunta rissa, ma è stato lui a finire sotto le cure dei medici. È accaduto nella notte a R.D., autista della Misericordia di Vaglia, aggredito davanti all’ospedale di Santa Maria Nuova da un cittadino statunitense di 24 anni.
L’operatore era intervenuto con il 118 in una strada vicina a piazza della Repubblica, dove aveva trovato il giovane con alcune escoriazioni al volto e gli agenti della Polizia municipale già presenti. «È salito sull’ambulanza senza opporsi e siamo partiti tranquillamente», racconta l’autista.
La situazione è precipitata all’arrivo nel parcheggio del pronto soccorso. «Non mi ero ancora fermato quando si è affacciato verso l’abitacolo. Pensavo volesse chiedermi se fossimo arrivati, invece mi ha sferrato un forte pugno in faccia». L’operatore ha riportato la frattura del setto nasale e un taglio al volto.
Il turista avrebbe poi dato in escandescenze anche all’interno dell’ospedale, prendendo a calci le porte, rovesciando oggetti e minacciando le persone presenti. Sul posto sono intervenute due pattuglie della polizia e il giovane, dopo essere stato sedato, è stato portato via e denunciato.
«Sembrava un paziente tranquillo, nulla faceva pensare che potesse reagire così. La paura mi è rimasta addosso», conclude l’autista. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi affrontati quotidianamente dagli operatori del 118 durante gli interventi su persone alterate o potenzialmente pericolose. Lo scrive la Nazione.
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