La nuova legge elettorale, approvata dal Senato e attesa alla prova definitiva della Camera, consegna alle segreterie dei partiti un ruolo decisivo nella scelta dei 36 parlamentari toscani. I leader potranno indicare i capilista e candidare i nomi più importanti in un massimo di cinque collegi, combinando posti bloccati e preferenze. Un sistema che favorisce gli uscenti e riduce le possibilità di ingresso per candidati espressione dei territori.
In Fratelli d’Italia partono avanti Giovanni Donzelli, Francesco Michelotti, Alessandro Amorese e Fabrizio Rossi, insieme all’ex deputata Chiara La Porta. Patrizio La Pietra è tra i favoriti per il Senato, mentre alla Camera potrebbe emergere Gabriele Sgueglia. Nel Pd sono in vantaggio Emiliano Fossi, Marco Furfaro, Simona Bonafè, Federico Gianassi e Marco Simiani, con Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo tra le possibili novità. Per il Senato si profila invece il confronto tra Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.
L’abolizione dei collegi uninominali elimina le sfide dirette, mentre l’obbligo per i sindaci di dimettersi sei mesi prima del voto li esclude di fatto dalla competizione. Resta decisiva la soglia nazionale del 42%: la coalizione che la supererà otterrà un premio che in Toscana potrebbe valere cinque deputati e due senatori aggiuntivi. Tra i big pronti a candidarsi nei collegi figurano anche Roberto Vannacci, Matteo Renzi e Nicola Fratoianni. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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