Gli agricoltori toscani si raduneranno dalle ore 9 di fronte a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana

Da Nord a Sud gli agricoltori della Coldiretti proseguono le mobilitazioni in piazza contro l'invasione incontrollata di cinghiali che devastano le colture e mettono a rischio la vita delle persone.L'appuntamento è per domani 4 luglio a Torino, Firenze e Bari, dove migliaia di imprese saranno davanti le sedi delle Regioni per chiedere l'adozione immediata di un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica incontrollata, facendo applicare a livello locale le misure previste dal decreto interministeriale varato lo scorso anno.

In Puglia il corteo partirà da Piazza Gramsci alle ore 8,45 per raggiungere il Palazzo regionale, mentre gli agricoltori toscani si raduneranno dalle ore 9 di fronte a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana. In Piemonte l'appuntamento è, invece, alle ore 20.30 con il corteo che partirà dal Palavela, si snoderà in via Valenza, per arrivare in piazza Piemonte, a Torino, sotto il grattacielo dell'ente.Le proteste si sommano a quelle che si sono già tenute in Umbria, Lombardia, Calabria, Emilia Romagna e Abruzzo, per toccare nelle prossime settimane le altre regioni d'Italia.

Dopo le promesse fatte direttamente agli agricoltori dai diversi vertici regionali, ora sono attese risposte concrete, dice Coldiretti.Ogni anno, ricorda l'associazione, i 2,3 milioni di animanli selvatici costano all'agricoltura 200 milioni tra danni diretti e indiretti.Ma in pericolo ci sono anche gli allevamenti suinicoli, visto che i cinghali sono i principali diffusori delle peste suina africana.Secondo le attuali regole, basta un solo cinghiale malato rinvenuto a chilometri di distanza da una stalla per far scattare l'abbattimento di migliaia di maiali sani.
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