“È un riconoscimento della fondatezza del ricorso presentato”, dichiara Spiezia

"È una decisione importante: è anche un riconoscimento della fondatezza del ricorso che è stato presentato dall'ufficio". Lo ha affermato Filippo Spiezia, procuratore capo di Firenze, commentando la notizia degli arresti domiciliari decisi dalla Cassazione per Salvatore Baiardo, con riferimento all'ipotesi di calunnia nei confronti del giornalista Massimo Giletti contestata dalla procura fiorentina.
    
"Ci stiamo confrontando con i colleghi sulle implicazioni giuridiche di questa decisione, nelle prossime ore prenderemo una decisione", ha aggiunto Spiezia, a margine di un convegno a
Firenze.

A chi gli chiedeva se la Cassazione avesse riconosciuto l'aggravante dell'agevolazione mafiosa, il procuratore ha risposto dicendo che "al momento noi abbiamo soltanto il dispositivo, almeno quello che mi è stato comunicato dai colleghi, e quindi da questo punto di vista, ripeto, con beneficio di inventario perché dobbiamo leggere tutto il provvedimento, sembrerebbe accolta la prospettazione accusatoria".

In Toscana "c'è una criminalità organizzata che quando decide di investire i propri proventi illeciti, evidentemente usa modalità diverse rispetto a quelle che vengono messe in campo nei territori di provenienza: questo è un territorio non connotato da presenze strutturali, ma è un territorio scelto per le sue vocazioni, per la sua capacità attrattiva".
    
Secondo Spiezia, questo modo di procedere da parte della criminalità organizzata "deve avere anche delle implicazioni dal punto di vista del law enforcement, dell'autorità di contrasto, cioè di aumentare la capacità di intercettare sul territorio tutti quei segnali che sono indici della presenza e della infiltrazione del crimine organizzato nell'economia".
    
Il procuratore ha definito il rapporto Irpet "molto utile" perché "nella misura in cui evidenzia un dato di sommerso che è molto importante, parliamo di oltre 10 miliardi di euro, costituisce uno stimolo importantissimo per approfondire le nostre capacità di emersione di questo sommerso, che non riguardano soltanto gli aspetti di violazione delle norme che presidiano l'economia, ma anche dei risvolti penali".
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