È la quinta volta nella storia, a dieci anni di distanza dall'ultima esibizione

Il direttore emerito del Maggio Musicale Fiorentino, Zubin Mehta, alla testa dell'Orchestra del Maggio, sta per imbarcarsi per tornare in Cina a oltre dieci anni di distanza dall'ultima volta, e sarà la quinta nella sua storia, consolidando un legame artistico quasi trentennale, iniziato con la storica Turandot con la regia di Zhang Yimou del 1998 nella leggendaria Città Proibita di Pechino, fino ad allora mai concessa per spettacoli dal vivo.

La tournée dell'Orchestra del Maggio in Cina prevede cinque concerti sinfonici in due tappe. I primi due sono in programma il 19 e 20 giugno al 'Grand Theatre' di Tianjin, città dove il Maggio giunge per la prima volta. Sui leggii dell'Orchestra il Concerto n. 2 in fa minore op. 21 per pianoforte e orchestra di Frédéric Chopin e la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Antonín Dvor k per quanto riguarda il concerto del 19 giugno mentre un programma interamente incentrato sulle composizioni di Ludwig van Beethoven è previsto nella serata del 20 giugno: in apertura il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra; chiude l'esibizione la celeberrima Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92.

Subito dopo l'esibizione del 20 giugno il maestro Mehta e l'Orchestra partiranno, accompagnati per questa seconda tappa anche dal sovrintendente Carlo Fuortes, alla volta della capitale cinese, Pechino per tre concerti nell'imponente 'Centro Nazionale per le Arti dello Spettacolo'; i concerti sono in programma il 21, 22 e 23 giugno. In cartellone nelle esibizioni del 21 e 23 giugno ancora il Concerto n. 2 in fa minore op. 21 per pianoforte e orchestra di Frédéric Chopin e la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Antonín Dvor k; mentre il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven saranno eseguiti nel concerto del 22 giugno.

Solista al pianoforte nei concerti del 19, 21 e 23 giugno Vanessa Benelli Mosell che nel corso della sua carriera si è già esibita, sia come pianista sia come direttrice d'orchestra, in alcune delle sale da concerto più prestigiose a livello internazionale come la Tonhalle di Zurigo, il Lincoln Center di New York e al Teatro alla Scala.

Nei concerti del 20 e del 22 giugno, come violino solista, la protagonista è Amira Abouzahra: giovanissima, ha già partecipato e vinto numerosi concorsi internazionali, fra cui il ''Jugend musiziert'' in Germania, l'International Ilona Fehér Violin Competition in Ungheria, Franz Liszt Chamber Orchestra in Virtuosos Talent Show e il String Soloist Award all'ISA Festival esibendosi in prestigiosi palcoscenici come il Lincoln Center a New York, il Covent Garden a Londra, al Palace of Arts di Budapest e all'Old Parliament House di Singapore.

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