Per una ipotetica nuova strada in alternativa alla 325 in Val di Bisenzio "ci vogliono risorse tali che l'intervento diventa di interesse nazionale: e allora apriamo un tavolo con il ministero delle Infrastrutture, con il ministro Salvini, e guardiamo se lo Stato magari attraverso i piani delle infrastrutture statali ci dà un contributo".
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha aggiunto, a margine di un sopralluogo sulla Fi-Pi-Li a Scandicci (Firenze). "Noi come Regione comunque in questo caso saremmo disposti a fare la nostra parte", ha aggiunto. Giani ha ricordato che "sulla Val di Bisenzio sappiamo che la nuda proprietà della strada 325 è della Regione, mentre la gestione della strada e quindi delle opere è della Provincia di Prato. Io ho dato la disponibilità ai Comuni di Cantagallo e Vaiano per un incontro in cui si possa affrontare le questioni che può fare la Regione", e "sui problemi di immediato scorrimento" dopo la frana "è la Provincia che ha la competenza e quindi ci dirà che cosa c'è da fare". Se però, ha spiegato il governatore toscano, "i problemi da un'ordinaria manutenzione passano a interventi strutturali,allora ecco che la Regione è disposta a fare la sua parte, però devono essere un po' i tecnici a dirci cosa da un punto di vista strutturale deve essere fatto.
Per questo ho dato la disponibilità a un incontro in cui si possano inquadrare questi problemi strutturali: per intenderci lavori forti che possano tenere maggiormente le paratie, anche gallerie che sono di sostegno e dall'altra parte sono a luce per poter evitare questo genere di frane in alcuni punti. Poi c'è anche l'intervento strutturale forte, quello di chi dice che dobbiamo creare un'alternativa alla 325".
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