Sullo stadio Franchi di Firenze "ci sono tre strade, tutte e tre percorribili, io sono molto fiducioso" e "sicurissimo che nel giro di pochi anni avremo finito tutti i lavori ed avremo lo stadio nuovo". È quanto affermato il sindaco Dario Nardella a margine di un'iniziativa in programma oggi a Firenze dove ha ricordato che "in queste settimane stanno andando avanti gli incontri a livello tecnico con il governo. Il Comune ha già presentato una serie di opzioni sulla base dei criteri indicati dagli uffici dei ministeri su dove collocare i 55 milioni di euro che andranno su progetti ed opere di pubblico interesse della città".
Risorse "restituite" dal governo, destinate ai Piani urbanistici integrati e che, ha specificato Nardella, a differenza di quanto accaduto con Venezia "non saranno tutti concentrate nel parco che è accanto allo stadio, ma indirizzate su una serie di opere pubbliche di interesse pubblico della città. In questo modo - ha specificato - noi lasceremo alla prossima amministrazione il campo aperto per scegliere fra tre strade che abbiamo individuato".
La prima, ha sottolineato Nardella, "avendo ricevuto i 55 milioni, è quella di liberare dalle opere finanziate i mutui esistenti e dirottarli sul completamento dei lavori dello stadio, come avvenuto a Venezia, senza gravare per un euro in più sui cittadini".
La seconda, invece consiste nel "trovare delle risorse private che possono transitare da un progetto di sponsorizzazione sul naming dello stadio, come già fatto in altre città, che può garantire un introito fra i cinque ed i sette milioni di euro l'anno".
Infine la terza, "che rimane sempre aperta, è quella di individuare una sorta di project financing con la nuova norma del ministro Abodi sugli stadi, con un impegno economico della Fiorentina".
Risorse "restituite" dal governo, destinate ai Piani urbanistici integrati e che, ha specificato Nardella, a differenza di quanto accaduto con Venezia "non saranno tutti concentrate nel parco che è accanto allo stadio, ma indirizzate su una serie di opere pubbliche di interesse pubblico della città. In questo modo - ha specificato - noi lasceremo alla prossima amministrazione il campo aperto per scegliere fra tre strade che abbiamo individuato".
La prima, ha sottolineato Nardella, "avendo ricevuto i 55 milioni, è quella di liberare dalle opere finanziate i mutui esistenti e dirottarli sul completamento dei lavori dello stadio, come avvenuto a Venezia, senza gravare per un euro in più sui cittadini".
La seconda, invece consiste nel "trovare delle risorse private che possono transitare da un progetto di sponsorizzazione sul naming dello stadio, come già fatto in altre città, che può garantire un introito fra i cinque ed i sette milioni di euro l'anno".
Infine la terza, "che rimane sempre aperta, è quella di individuare una sorta di project financing con la nuova norma del ministro Abodi sugli stadi, con un impegno economico della Fiorentina".
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