Il leader di Italia Viva ha parlato delle voci che da giorni si rincorrono sulla possibile cessione della società

Se il gioco si facesse duro, lui è pronto a scendere in campo. Leggende metropolitane e racconti fantapolitici si mescolano da anni circa il ruolo di Matteo Renzi in un’eventuale cessione della Fiorentina. Ci sono autorevoli rappresentanti di ambienti politico-economici pronti a giurare che l’ex premier sarebbe non solo già impegnato in prima persona nei negoziati ma addirittura pronto a diventare presidente del club con una nuova proprietà, magari araba visti i suoi noti buoni rapporti con Riad e il principe Bin Salman.

Al netto di un po’ di esagerazione si scopre ora che qualcosa di vero ci potrebbe essere. Non sulla trattativa in corso e sulla presidenza, ma è un fatto che ora Renzi non smentisca un suo coinvolgimento in una possibile vendita della squadra: “Oggi la proprietà della società è di Commisso, ma se cambierà qualcosa sono pronto a fare di tutto per far vincere la Fiorentina, anche a scendere in campo”. Irrompe così ieri il senatore e leader di Italia Viva rispondendo su Toscana Tv a una domanda che chiedeva di smentire una sua partecipazione attiva, un suo coinvolgimento verso una nuova proprietà vogliosa di acquistare la società viola.

Niente smentita. Molto mossa da campagna elettorale, per tentare di accaparrarsi anche l’immagine del politico vicino alla Fiorentina e pronto ad aiutare Commisso qualora decidesse di vendere. La società per ora prende tempo: "Non vendo" ha ribadito Commisso ai suoi dirigenti nei giorni scorsi. Il patron viola, messo nel mirino dal tifo, vuole trasformare il clima di sfiducia in applausi, magari rilanciando sul nuovo stadio. Una posizione che oggi sarà confermata alle 15 in conferenza stampa dal direttore generale Alessandro Ferrari e dal ds Daniele Pradé. Lo riporta la Repubblica.
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