“Manca la metà, se si fermano sarebbe un disastro per Fiorentina”, dichiara Schmidt

"Una follia far partire i lavori prima di aver finanziato completamente l'intervento. Manca più della metà" delle risorse "e il grande rischio è che dopo aver iniziato i lavori questi si fermino senza sapere cosa succede. Un disastro per la tifoseria, un disastro per la Fiorentina. Non è accettabile". Lo ha detto Eike Schmidt, candidato sindaco per il centrodestra alle Comunali a Firenze, intervenuto a Lady Radio, sulla vicenda del restyling dello stadio Franchi.
    
Per Schmidt "non è accettabile neanche iniziare i lavori dimezzando la capienza. Bisogna avere uno stadio nuovo secondo i criteri del XXI secolo. Quando sarà completato la nuova struttura, allora potrà partire il restauro, necessario, del Franchi. Abbiamo discusso di tanti luoghi, due dei quali anche a
Firenze. Due luoghi ottimali, dal punto di vista delle infrastrutture e dei trasporti. Preferirei uno stadio dentro il territorio di Firenze dato che si chiama Fiorentina, non Toscana o Metropolitana".
     
Per quanto riguarda la manutenzione del Franchi, ha aggiunto Schmidt, "se si facesse un nuovo stadio gli introiti sarebbero tali che anche solo una piccola frazione potrebbe essere impiegata per la manutenzione ordinaria. Manutenzione che oggi costa più di 1 milione di euro all'anno, ma che una volta che la ristrutturazione sarà completata sarà molto più ridotta".

Infine sulla chiusura della palestra dello stadio per Schmidt "va riaperta subito, a maggior ragione dopo la richiesta della Fiorentina. Uno scandalo che sia stata chiusa senza pensare alle alternative. Bisogna guardare non solo al grande calcio, ma anche pensare a tutte le persone che fanno ogni sport e dare loro l'opportunità di praticare lo sport e non solo di guardarlo".
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