Evitare troppe prescrizioni Fans, automedicazione e consigli web

Dall'artrosi del ginocchio, a quella dell'anca o della spalla fino a discopatie e fibromialgie: patologie diverse con un comune denominatore, quel dolore cronico lieve e moderato che, soltanto in Toscana, colpisce circa 350mila persone (circa il 10% della popolazione) con un notevole impatto sulla vita di relazione e lavorativa. Dal punto di vista economico, si calcola che l'impatto del dolore cronico a livello regionale valga circa 2 miliardi di euro, di cui circa 1,4 miliardi di costi indiretti (a livello nazionale è stimato in 36,4 miliardi di euro, di cui 25,2 miliardi in costi indiretti).

Inoltre, attorno al dolore cronico esistono ancora pregiudizi, falsi miti e fake news che portano le persone a compiere azioni scorrette: dall'automedicazione alla ricerca di diagnosi su internet, da informarsi attraverso fonti non autorevoli ad abusare di farmaci antinfiammatori, oppure accedere impropriamente al pronto soccorso o a visite specialistiche sin dai primi sintomi. È quanto emerso oggi in un convegno organizzato da Motore Sanità, nel quale è stato sottolineato che appropriatezza prescrittiva e corretta informazione rappresentano i fattori chiave nella gestione del dolore cronico.

    
Si ritiene, infatti, spiega una nota, che la maggioranza dei 13 milioni di italiani colpiti da dolore cronico lieve o moderato (oltre il 20% della popolazione) sia trattato in maniera inappropriata, con farmaci (come i Fans: farmaci antinfiammatori non steroidei), che quando vengano utilizzati senza la presenza di infiammazione, possono avere gravi effetti collaterali nell'uso a lungo termine, con conseguenze sull'apparato gastrointestinale, emorragiche, renali ed epatiche.

"L'inappropriatezza prescrittiva dei farmaci base per il dolore lieve e moderato gioca un ruolo cruciale - ha spiegato Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità -. Il report Osmed indica che l'inappropriatezza prescrittiva dei Fans è gravosa per il Ssn e i servizi sanitari regionali, oltre che per la salute; quando non usati in maniera appropriata, infatti, i Fans provocano effetti collaterali importanti". La Toscana da anni è attiva sul tema dell'inappropriatezza e tra gli obiettivi dei servizi farmaceutici c'è anche quello di ridurre la prescrizione di Fans.

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