Sono quasi 13.500 i bambini beneficiari nell'anno educativo in corso di Nidi gratis, la misura introdotta dalla Regione Toscana per aiutare le famiglie con Isee fino a 35mila euro ad abbattere le rette dei nidi e degli altri servizi educativi per la prima infanzia. E' quanto emerso nel corso di un evento organizzato a Firenze per fare il punto sul primo anno di operatività della misura finanziata con il Programma regionale Toscana Fse+ 2021-2027 e per annunciare l'approvazione del finanziamento del nuovo bando per l'anno educativo 24/25 con 40 milioni di euro Il contributo medio per ogni famiglia è stato di circa 2.340 euro Sono 177 le amministrazioni comunali che hanno aderito, 774 i servizi per la prima infanzia comunali e privati coinvolti.
Per il 72,1%, le domande ammesse riguardavano redditi Isee fino a 25mila euro Nella provincia di Firenze il maggior numero di famiglie beneficiarie (4237) Prato è la provincia con il contributo medio più alto, con 3.276 euro Il questionario di gradimento somministrato a famiglie e nuclei beneficiari registra che nell'80% dei casi Nidi gratis ha influito positivamente sulla decisione di iscrivere i propri figli e le proprie figlie al nido Secondo l'analisi fatta dall'Istituto degli Innocenti, e illustrata dalla direttrice generale Sabrina Breschi, per l'anno educativo 2023/2024 le richieste di contributo ammesse alla misura sono il 58% dei 22.619 iscritti al 31 dicembre 2021, coprendo per il 42% la domanda di nidi pubblici e per il 65% i posti privati autorizzati al 2021. Il direttore dell'Irpet, Nicola Sciclone, ha invece evidenziato il carattere fortemente redistributivo della misura.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha spiegato che questa misura "porta al 44% la quota di bambini di età 0-3 anni che frequentano i nidi, di gran lunga superiore alla media italiana del 38% e consolida il superamento dei parametri di Lisbona. La Toscana ha investito più di altri sui servizi per l'infanzia e questo perché vogliamo che si caratterizzi per l'educazione dei nostri ragazzi e per la capacità di offerta dei servizi". Giani ha tenuto a ribadire che "alla base di Nidi gratis non vi è solo un aspetto economico, ma c'è anche una grande dimensione culturale dalla grande valenza pedagogica: i bambini che frequentano i nidi acquistano in quell'età una capacità relazionale e di abitudine al confronto, al contatto con i propri simili"
L'assessore all'istruzione Alessandra Nardini si detta "davvero orgogliosa dei dati che emergono in questo primo anno di 'Nidi Gratis' e questo ci spinge a proseguire convintamente su questa strada". Nardini ha poi detto di ritenere "l'azione del Governo Meloni rispetto al contributo nidi discriminatoria e insufficiente: si tratta dell'aumento del contributo e non della gratuità del nido, come invece era stato inizialmente annunciato; inoltre il maggior contributo è previsto solo a partire dalla seconda figlia o figlio".
Per il 72,1%, le domande ammesse riguardavano redditi Isee fino a 25mila euro Nella provincia di Firenze il maggior numero di famiglie beneficiarie (4237) Prato è la provincia con il contributo medio più alto, con 3.276 euro Il questionario di gradimento somministrato a famiglie e nuclei beneficiari registra che nell'80% dei casi Nidi gratis ha influito positivamente sulla decisione di iscrivere i propri figli e le proprie figlie al nido Secondo l'analisi fatta dall'Istituto degli Innocenti, e illustrata dalla direttrice generale Sabrina Breschi, per l'anno educativo 2023/2024 le richieste di contributo ammesse alla misura sono il 58% dei 22.619 iscritti al 31 dicembre 2021, coprendo per il 42% la domanda di nidi pubblici e per il 65% i posti privati autorizzati al 2021. Il direttore dell'Irpet, Nicola Sciclone, ha invece evidenziato il carattere fortemente redistributivo della misura.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha spiegato che questa misura "porta al 44% la quota di bambini di età 0-3 anni che frequentano i nidi, di gran lunga superiore alla media italiana del 38% e consolida il superamento dei parametri di Lisbona. La Toscana ha investito più di altri sui servizi per l'infanzia e questo perché vogliamo che si caratterizzi per l'educazione dei nostri ragazzi e per la capacità di offerta dei servizi". Giani ha tenuto a ribadire che "alla base di Nidi gratis non vi è solo un aspetto economico, ma c'è anche una grande dimensione culturale dalla grande valenza pedagogica: i bambini che frequentano i nidi acquistano in quell'età una capacità relazionale e di abitudine al confronto, al contatto con i propri simili"
L'assessore all'istruzione Alessandra Nardini si detta "davvero orgogliosa dei dati che emergono in questo primo anno di 'Nidi Gratis' e questo ci spinge a proseguire convintamente su questa strada". Nardini ha poi detto di ritenere "l'azione del Governo Meloni rispetto al contributo nidi discriminatoria e insufficiente: si tratta dell'aumento del contributo e non della gratuità del nido, come invece era stato inizialmente annunciato; inoltre il maggior contributo è previsto solo a partire dalla seconda figlia o figlio".
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