Dalle notti gloriose degli anni '70 al regno pop di Flavio Briatore, fino a quel folle pomeriggio del 2012. Storia, fascino e contraddizioni degli Hoops, pronti a sfidare la Viola a Loftus Road.

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C’è un luogo, nel cuore pulsante di Shepherd’s Bush, dove il calcio profuma ancora di pie al carne, birra spillata a fiumi e spalti talmente vicini al campo da poter sentire il respiro dei giocatori. È Loftus Road, il tempio del Queens Park Rangers. Domani pomeriggio la Fiorentina calcherà questo prato per un test estivo dal sapore antico, incrociando i tacchetti con uno dei club più imprevedibili, affascinanti e "romanti-caotici" d'Inghilterra.

Ma cos'è davvero il QPR? Per capirlo, bisogna fare un salto indietro nel tempo.

Le origini e l'età d'oro: genio e sregolatezza

Nato nel 1886 dalla fusione tra due club di quartiere, il QPR (soprannominato The Hoops per le iconiche maglie a cerchi orizzontali bianchi e blu) ha sempre vissuto sul filo dell'equilibrio tra grande bellezza e proverbiale follia.

Il punto più alto della sua storia risale al 1967, quando, da squadra di Terza Divisione, ribaltò il West Bromwich Albion a Wembley da 0-2 a 3-2, alzando la League Cup: la prima e unica volta che un club di terza serie c'è riuscito.

Negli anni '70 arrivò poi la squadra delle meraviglie. Trascinati da Stan Bowles — genio ribelle del calcio britannico, uno che amava le scommesse e la vita notturna almeno quanto irridere i difensori avversari — gli Hoops sfiorarono lo scudetto nel 1976, arrivando secondi ad un solo punto dal leggendario Liverpool.

IL PALMARÈS PRINCIPALE
* 1 Football League Cup (1966-1967)
* 2 Campionati di Seconda Divisione / Championship (1982-83, 2010-11)
* 1 Secondo posto in First Division (1975-76)
L'era Briatore e lo show delle star

In tempi più recenti, il QPR è diventato un fenomeno di costume globale. Nel settembre 2007, sull'orlo del baratro finanziario, la società venne rilevata da una cordata di Tycoon guidata da Flavio Briatore e dal patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, con l'ingresso successivo del magnate dell'acciaio Lakshmi Mittal.

Furono anni pirotecnici: red carpet a Loftus Road, un susseguirsi frenetico di allenatori (ben dieci in quattro stagioni) e un'esposizione mediatica mai vista per un club di Serie B inglese. L'apice arrivò nel 2011 con il ritorno in Premier League, trascinati dai colpi di classe anarchica dell'idolo di casa Adel Taarabt.

"AGÜEROOOOO!": La sconfitta più dolce della storia

Impossibile raccontare il QPR senza citare il 13 maggio 2012, data impressa a fuoco negli annali del calcio mondiale.

Ultima giornata di Premier League: l'Etihad Stadium attende la festa del Manchester City, ma il QPR, in lotta per non retrocedere, compie l'incredibile e si porta in vantaggio 2-1 al 90'. Nei minuti di recupero succede l'impossibile: il City segna due gol — tra cui quello epico di Sergio Agüero entrato nella storia con la telecronaca di Martin Tyler — e vince il titolo.

Mentre il City festeggiava il campionato, nei garage dello stadio i tifosi del QPR esplodevano di gioia: grazie al pareggio contemporaneo del Bolton, la sconfitta più drammatica della storia si era trasformata in una salvezza miracolosa.

Il test di domani per la Fiorentina

Oggi il QPR milita in Championship e sta vivendo una fase di ricostruzione più solida e sostenibile, basata sul lavoro di campo, sulla valorizzazione dei giovani e sul dinamismo tattico.

Domani a Loftus Road non ci sarà in palio un trofeo, ma per la Fiorentina si tratterà di un banco di prova ideale: ritmi elevati, impatto fisico e tutta la magia di uno stadio all'inglese dove il calcio, da quasi centoquarant'anni, continua a essere una cosa tremendamente seria.
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