Antognoni senza filtri sulla su assenza al Centenario: la motivazione è nel rapporto con Barone e con l'allora società viola

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Giancarlo Antognoni spiega senza filtri i motivi della sua clamorosa assenza alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina. L'ex capitano e bandiera gigliata, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha puntato l'indice contro la gestione societaria e, in particolare, contro l'ormai ex direttore generale Joe Barone, individuando nell'offerta ricevuta all'epoca della scadenza del suo contratto il punto di rottura definitivo.

La frattura affonda le radici negli anni passati, quando il contratto dell'Unico 10 con il club di via Pian di Ripoli arrivò alla scadenza naturale. In quell'occasione, il confronto con i vertici societari si interruppe bruscamente a causa di una proposta ritenuta irricevibile per il suo status:

Quando andai in scadenza di contratto entrai in contrasto con Joe Barone, che mi proponeva un ruolo un po' denigratorio nel settore giovanile. Mi piace lavorare con i ragazzi, ma non accettai in quel momento.

Da quel rifiuto nacque una promessa ferrea che Antognoni ha mantenuto nel tempo, disertando l'appuntamento storico con i cento anni del club:


Mi ero ripromesso: questa gliela faccio pagare e al Centenario non ci vado. La dignità non me la gioco con nessuno.

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