Telemedicina e setting domiciliare, risorse da utilizzare
È una nostra convinzione, basata sull’esperienza quotidiana, che il luogo migliore dove guarire sia la casa
La telemedicina ha ottime prospettive di sviluppo, che può ridurre i costi del servizio aumentare la sorveglianza e quindi la tranquillità del paziente e dei caregivers. Con un modello così si può ridurre il flagello del fenomeno del re-ingresso in ospedale per riacutizzazioni dello scompenso.Circa il 50% dei pazienti fragili con comorbidità e scompensati di cuore infatti si ricoverano nuovamente dopo la dimissione nelle prime 4 settimane.Se consideriamo che il costo medio sanitario di un ricovero si aggira tra i 6000 e i 9000€ si comprende bene quanto sia strategico investire risorse per programmi di stabilizzazione, monitoraggio e riabilitazione a domicilio del cluster dei pazienti fragili e complessi. Crediamo occorra una seria analisi del problema.Allocare risorse in un progetto pilota come questo potrebbe consentire di misurare oltre che la ovvia qualità percepita da paziente e familiari anche il rapporto tra costi e benefici di un modello così completo ed evoluto applicato al setting domiciliare.È una nostra convinzione, basata sull’esperienza quotidiana, che il luogo migliore dove guarire sia la casa.