"In Italia questo si può fare nella consapevolezza del maggior coinvolgimento dei tifosi: serve una emancipazione delle società sportive, delle amministrazioni pubbliche e delle comunità dei tifosi". Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi, oggi a Prato per un'iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Gianni Cenni, a proposito del disegno di legge sull'azionariato popolare nelle società di calcio, sulla scorta del modello tedesco, con la partecipazione maggioritaria, il 51%, dei tifosi.
Per Abodi, spiega una nota, Prato "è una città con grandi ambizioni quando si parla di sport, una città che ha bisogno di una visione d'insieme per migliorare il suo patrimonio impiantistico a cominciare dallo stadio Lungobisenzio". Il ministro ha poi sottolineato le misure che il Governo ha varato a sostegno dello sport: il bando per gli spazi non convenzionali e relative attrezzature e i 200 milioni per migliorare le palestre scolastiche.
Secondo Cenni "gli impianti sportivi sono il mezzo necessario per una funzione che riteniamo molto importante come, appunto, lo sport. Un tema centrale nel nostro programma elettorale e menomale che ci sono le società sportive a fare da aggregante per i giovani. Lo sport è vitale perché rappresenta una rete che coinvolge non solo chi direttamente pratica una disciplina, ma le famiglie, la scuola e tutta una rete sociale che diventa davvero protagonista".
Per Abodi, spiega una nota, Prato "è una città con grandi ambizioni quando si parla di sport, una città che ha bisogno di una visione d'insieme per migliorare il suo patrimonio impiantistico a cominciare dallo stadio Lungobisenzio". Il ministro ha poi sottolineato le misure che il Governo ha varato a sostegno dello sport: il bando per gli spazi non convenzionali e relative attrezzature e i 200 milioni per migliorare le palestre scolastiche.
Secondo Cenni "gli impianti sportivi sono il mezzo necessario per una funzione che riteniamo molto importante come, appunto, lo sport. Un tema centrale nel nostro programma elettorale e menomale che ci sono le società sportive a fare da aggregante per i giovani. Lo sport è vitale perché rappresenta una rete che coinvolge non solo chi direttamente pratica una disciplina, ma le famiglie, la scuola e tutta una rete sociale che diventa davvero protagonista".
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