Dal 1978, anno in cui il padre di Francesco Capecchi fondò la piccola impresa edile Capecchi, il percorso dell’azienda è stato segnato da crescita, esperienza e presenza costante sul territorio toscano. Da quella realtà artigianale è nata nel tempo Firenze Manutenzioni, punto di riferimento nel settore degli interventi stradali e delle manutenzioni.
Oggi, guardando alle criticità che interessano Firenze e numerosi comuni della provincia, prende vita un nuovo progetto: Firenze Catrame.
“Le buche che assillano Firenze sono incredibili — spiega Francesco Capecchi — ma non solo Firenze: anche Incisa, Bagno a Ripoli, Reggello, Montevarchi. È una situazione ormai diffusa e preoccupante”.
Da qui la decisione di creare una realtà specializzata negli interventi stradali, con personale preparato e tecniche professionali. Secondo Capecchi, troppo spesso gli interventi vengono eseguiti con materiali inadatti.
“Sulla maggior parte delle buche viene utilizzato catrame a freddo, ma il catrame a freddo non serve per riparazioni definitive. Si usa soltanto in situazioni temporanee, sui marciapiedi o in presenza di lamiere. Quando piove, il materiale si stacca e il problema si ripresenta”.
Per il patron di Firenze Manutenzioni, il ripristino corretto dell’asfalto richiede invece una procedura precisa: “La buca deve essere squadrata nel modo giusto, poi si applica l’emulsione, una speciale colla che permette al materiale di aderire. Successivamente vengono posate la resina e il nuovo catrame, scegliendo la granulometria adatta a quella già presente sulla strada”.
Un lavoro tecnico che, sottolinea Capecchi, non può essere improvvisato. “Se il taglio della buca non viene fatto correttamente, il vecchio e il nuovo asfalto non combaceranno mai. L’acqua entrerà nuovamente e nel giro di pochi mesi la strada tornerà nelle stesse condizioni”.
In alcuni casi, spiega ancora, è necessario anche applicare una fascia catramata di saldatura tra vecchio e nuovo manto stradale, soprattutto quando le lesioni sono particolarmente estese.
“Queste sono lavorazioni che può fare soltanto chi ha esperienza sul territorio. Noi, grazie a Dio, lavoriamo da oltre quarant’anni nelle strade toscane”.
Ma Firenze Catrame nasce anche con un obiettivo legato alla sicurezza. Per Capecchi, infatti, una buca non rappresenta soltanto un disagio per automobilisti e motociclisti, ma un vero rischio per l’incolumità pubblica.
“Una buca può provocare incidenti gravissimi. Un motorino può perdere il controllo, una macchina può sbandare. Anche una donna incinta può subire conseguenze pesanti a causa di un urto improvviso. Le buche sono micidiali”.
Infine, il paragone forte con un altro settore nel quale Capecchi ha maturato esperienza: quello del gas.
“Ho lavorato tutta la vita nel settore del gas e il gas è pericoloso. Ma le buche, per certi aspetti, sono ancora più imprevedibili, perché possono trasformarsi in un cratere da un giorno all’altro, magari dopo una forte pioggia”.
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