Dieci fondi convertiti in mini appartamenti per turisti: task force e nuovi regolamenti per arginare il fenomeno

Nel cuore di Firenze, cantine, garage e magazzini di 30-40 mq sono stati trasformati abusivamente in mini alloggi turistici affittati a 70-100 euro a notte, spesso senza aerazione né requisiti minimi di abitabilità. I controlli della Polizia municipale, avviati a settembre, hanno già portato alla luce una decina di casi, ma il Comune avverte che si tratta solo della punta dell’iceberg. La task force coordinata da Palazzo Vecchio incrocia dati catastali, registri fiscali e portali online, in collaborazione con l’Università di Firenze e “La Sapienza” di Roma, per valutare l’impatto reale del fenomeno.


Secondo Inside Airbnb, in città sono oltre 12mila gli alloggi in locazione breve, molti dei quali potrebbero non rispettare la normativa. Il nuovo regolamento comunale, entrato in vigore il 31 maggio, ha introdotto regole più severe: autorizzazione quinquennale, limiti alle nuove locazioni e standard minimi per le stanze (superfici, altezze, aerazione, requisiti igienico-sanitari). L’assessore Jacopo Vicini sottolinea che il tema non riguarda solo il turismo, ma anche la questione abitativa e la vivibilità dei quartieri. Firenze vuole proporsi come laboratorio nazionale contro gli abusi, ma per rendere efficaci le politiche servono maggiori poteri e strumenti a disposizione dei Comuni.

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