Mano pesante del giudice sportivo, sanzionati anche altri quattro giocatori

Il giovane calciatore Giorgio Incagli del Sagginale, formazione del campionato Juniores U.19 provinciale (girone D), è stato squalificato dal giudice sportivo per quattro anni, fino al 16 aprile 2029, per avere colpito l'arbitro. Il fatto è avvenuto al termine dell'incontro Sagginale-Ideal Club Incisa, conclusosi 0-0, quando, dopo averlo offeso, Incagli - così la motivazione del provvedimento - "colpiva il direttore di gara al collo a mano aperta provocandogli immediato dolore e stordimento costringendolo poi a recarsi al pronto soccorso dove gli veniva rilasciato un referto medico con prognosi di sette giorni".
    
Per aver offeso o minacciato l'arbitro sono stati anche squalificati per cinque gare Lapo Nencioli, per quattro Matteo Bagiardi e Samuele Kuka, per tre Giulio Pugliese e infine per una giornata Neri Cipriani perché recidivo in ammonizioni. La società Sagginale è stata inoltre multata di quattrocento euro per contegno, tra l'altro, dei propri sostenitori nei confronti dell'arbitro.

    
Dopo la partita, disputata nell'impianto di Grezzano (dove i mugellani giocano per i danni subiti al campo causati dall'alluvione), importante per le sorti del campionato, nel parapiglia un calciatore dell'Ideal Club Incisa ha riportato una ferita alla testa ed è stato necessario l'intervento del 118. Il rapporto della gara è stato inviato alla procura federale al fine - è detto nella nota del giudice sportivo - di accertare i fatti e le eventuali responsabilità in riferimento alle lesioni subite dal calciatore ospite.

Il Sagginale, in una nota, prende atto "con amarezza ma non con stupore che il giudice sportivo ha agito esclusivamente sulla base di quanto riportato dal direttore di gara, limitandosi a una serie di squalifiche in base ai provvedimenti presi in campo e su quanto subito a livello personale, senza tuttavia riportare i gravi ed inaccettabili fatti verificatisi al termine dell'incontro, che hanno coinvolto, in maniera trasversale, tutti i tesserati presenti sul terreno di gioco fin dal primo minuto di gara". In risposta alla decisione del giudice sportivo, la società ha deciso di chiudere in anticipo la partecipazione della squadra Juniores al campionato.
    
Il club parla infatti di una partita condizionata "da un atteggiamento antisportivo da parte di tutti gli interpreti e che poteva essere gestita e condotta in maniera diversa". La decisione di ritirare anzitempo la squadra dal campionato serve a "sottolineare con forza che quanto accaduto nella giornata di sabato, non rappresenta in alcun modo lo spirito, i valori e la storia della nostra società, e che i risultati educativi e civili vengono prima dei risultati sportivi. Ribadiamo il nostro impegno a favore di un calcio che sia prima di tutto educazione, crescita e rispetto del prossimo".
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