Il console onorario del Kazakistan a Firenze, Federico Albini, promuove senza esitazioni il nuovo corso della Fiorentina a Radio Bruno. L'imprenditore appassionato di calcio e profondo conoscitore dell'ambiente sportivo cittadino, vede nella squadra costruita dal club viola le basi di un progetto destinato a crescere.
Albini, che in passato ha seguito da vicino anche la Rondinella grazie al rapporto con lo storico dirigente Lorenzo Bosi, individua un parallelo con la Fiorentina della stagione 2012-13. "Questa società mi trasmette sensazioni molto simili a quelle della rifondazione avviata dopo una stagione difficile. Allora cambiarono dirigenza, allenatore e impostazione tecnica, dando vita a un ciclo importante che sfiorò la qualificazione alla Champions League. Oggi rivedo la stessa volontà di costruire con idee chiare e prospettiva".
Pur dichiarandosi tifoso dell'Inter, Albini segue con attenzione le vicende viola e apprezza il mercato portato avanti dal club. "L'arrivo di giocatori come Atta, Dragusin e Viery dimostra che Firenze è tornata ad avere un forte richiamo internazionale. È un segnale importante, che si riflette anche sull'entusiasmo della piazza. Parlando con tanti appassionati percepisco un interesse crescente attorno alla Fiorentina e credo che questo sia uno degli aspetti più positivi del lavoro svolto finora".
Nel finale dell'intervista, collegato dalla Spagna, Albini ha parlato anche del calcio internazionale e del suo ruolo istituzionale. Il console onorario si è detto fiducioso nella crescita del movimento calcistico kazako: "Il Kazakistan sta investendo molto nello sport e i risultati iniziano a vedersi. Non mi sorprenderei se in futuro riuscisse a conquistare la qualificazione ai Mondiali e perché no un match tra Italia e Kazakistan magari proprio a Firenze “
Albini, che in passato ha seguito da vicino anche la Rondinella grazie al rapporto con lo storico dirigente Lorenzo Bosi, individua un parallelo con la Fiorentina della stagione 2012-13. "Questa società mi trasmette sensazioni molto simili a quelle della rifondazione avviata dopo una stagione difficile. Allora cambiarono dirigenza, allenatore e impostazione tecnica, dando vita a un ciclo importante che sfiorò la qualificazione alla Champions League. Oggi rivedo la stessa volontà di costruire con idee chiare e prospettiva".
Pur dichiarandosi tifoso dell'Inter, Albini segue con attenzione le vicende viola e apprezza il mercato portato avanti dal club. "L'arrivo di giocatori come Atta, Dragusin e Viery dimostra che Firenze è tornata ad avere un forte richiamo internazionale. È un segnale importante, che si riflette anche sull'entusiasmo della piazza. Parlando con tanti appassionati percepisco un interesse crescente attorno alla Fiorentina e credo che questo sia uno degli aspetti più positivi del lavoro svolto finora".
Nel finale dell'intervista, collegato dalla Spagna, Albini ha parlato anche del calcio internazionale e del suo ruolo istituzionale. Il console onorario si è detto fiducioso nella crescita del movimento calcistico kazako: "Il Kazakistan sta investendo molto nello sport e i risultati iniziano a vedersi. Non mi sorprenderei se in futuro riuscisse a conquistare la qualificazione ai Mondiali e perché no un match tra Italia e Kazakistan magari proprio a Firenze “
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