La collina sopra l'Oltrarno al centro di un controverso progetto di lusso che preoccupa i comitati per il suo impatto ambientale e paesaggistico

Le colline sopra l’Oltrarno, da quelle delle «Rovinate» a Bellosguardo, sono al centro di imponenti trasformazioni urbanistiche, ma è il caso di Costa Scarpuccia a generare maggiore allarme tra i residenti. I cittadini denunciano un "enorme intervento" che sta portando allo "sbancamento" della collina, con alberi tagliati e la realizzazione di una piscina su un'antica peschiera del 1800, il tutto per far spazio a un progetto di residenze di lusso.

Il comitato Canneto Le Coste, tramite il suo rappresentante Marco Pranzini, ha espresso forte preoccupazione per i lavori già avviati e ha chiesto alla politica locale chi abbia dato i permessi per una tale "devastazione". La risposta arrivata in passato da Palazzo Vecchio, per mezzo del consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi, è stata che l'intervento è "conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici". Il progetto, curato dallo studio Marco Casamonti & Partners, è destinato a un misterioso committente proveniente dagli Stati Uniti e prevede la realizzazione di case di lusso.

La vicenda di Costa Scarpuccia si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni urbanistiche che toccano altre aree della collina fiorentina, tra cui l'ex caserma Vittorio Veneto a Costa San Giorgio e l'ex ospedale militare di via Monte Oliveto, ma è il caso attuale a generare il maggiore dissenso per il suo impatto diretto sull'ambiente e sul paesaggio. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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