Durante il raduno annuale sono stati consegnati 600 attestati di riconoscimento

Un evento per ringraziare i volontari della Protezione civile regionale e per consegnare loro gli attestati di riconoscimento per l'impegno quotidiano e per quanto fatto in occasione dell'alluvione che ha colpito la Toscana nel novembre scorso.

E' quanto avvenuto al raduno annuale con le associazioni di volontariato di colonna mobile della Regione Toscana che si è svolto stamattina nel comune di Campi Bisenzio alla presenza di oltre 600 dei 4.800 volontari impegnati nel soccorso durante l'alluvione.

"Siamo tanti e diversi - racconta Dario Cherici, da 50 anni volontariato Anpass e di recente, a 80 anni, nominato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella commendatore della Repubblica italiana - ma quando siamo nell'emergenza siamo tutti uguali e i colori spariscono".

La Protezione civile nazionale nasce nel 1970, dopo l'alluvione di
Firenze del 1966 e il terremoto del Belice. "Un modello - ha detto il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio - che si basa sul volontariato organizzato e il coordinamento, frutto di una grande intuizione. Un sistema solido, fatto di grande partecipazione, solidarietà e democraticità, con grandi passi in avanti registrati negli ultimi anni".

L'assessore alla Protezione civile, Monia Monni, annuncia che sul fronte dei lavori di somma urgenza "si sono fatti passi in avanti e trovati assieme al dipartimento nazionale di Protezione civile gli 88 milioni che ancora mancavano per poter saldare il conto degli interventi durante e a seguito dell'emergenza".

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha evidenziato "l'orgoglio di una Protezione civile che per la Toscana rinnova il senso degli Angeli del Fango che nel 1966 divennero un messaggio internazionale, allora per
Firenze, oggi per i 68 Comuni che maggiormente sono stati drammaticamente colpiti dall'alluvione".
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