Ogni mattina tre volontari presidiano gli argini per pulirli dai rifiuti

A cinque anni dall'inizio della pandemia da Covid, il Mugnone, a Firenze, continua a restituire mascherine. Sono oltre 500 quelle raccolte nell'ultimo anno dai volontari della Fondazione Angeli del bello, in particolare lungo il tratto da viale Redi alle Cascine, il più frequentato e anche il più colpito dall'abbandono dei rifiuti.
    
"Se in un tratto così limitato recuperiamo più di 500 mascherine, significa che migliaia finiscono altrove, nell'Arno e poi in mare. Non è solo un problema estetico: parliamo di un pericolo reale per la fauna e la flora dei corsi d'acqua urbani", fanno notare dalla Fondazione Angeli del bello. Ogni mattina, dalle 7 alle 9, tre volontari presidiano le sponde del Mugnone. La domenica mattina, dalle 9 alle 12, il gruppo cresce con una decina di presenze costanti. A questo si aggiungono le giornate speciali di volontariato civico e aziendale, che portano lungo il fiume tra le 50 e le 100 persone. È grazie a questo impegno continuo che le sponde del torrente vengono liberate dai rifiuti che si accumulano dopo le piene e gli scarichi provenienti dai comuni a monte.
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