Anche Palazzo Vecchio accoglie con interesse la possibilità di restituire il fiume alla città, ma serviranno risorse e tempo

Dopo che qualche giorno fa la segretaria generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale Gaia Checcucci aveva aperto alla possibilità di intervenire sull’Arno per renderlo di nuovo balneabile, raccogliendo il parere positivo della cittadinanza e di diversi sportivi, anche la vicesindaca di Firenze, e assessora all’ambiente, Paola Galgani ha preso posizione a nome di Palazzo Vecchio, aprendo alla proposta.

Ma, come sottolinea al quotidiano Galgani, per riportare l’Arno ad essere vissuto e frequentato dai fiorentini sarà necessario tempo e moltissime risorse (il quotidiano cita l’0esempio della Senna, per la quale sono stati impiegati 1,4 miliardi di euro), anche se, comunque, dal Comune arriva l’assicurazione del “lavoro di squadra e dell’impegno quotidiano” per dare nuova vita all’Arno.

Il fiume, riepiloga La Nazione, ha attraversato momenti di stress non da poco, come la siccità del 2022, ma le precipitazioni abbondanti, gli interventi a tutela del fiume e le restrizioni hanno contribuito a riportare a livelli decisamente positivi le acque dell’Arno.

Così, l’obiettivo di far tornare le persone nel fiume appare oggi meno lontano, per quanto molto impegnativo.


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