La Repubblica Firenze questa mattina riporta che nel corso degli ultimi anni oltre alle attività di canottieri e renai nel fiume Arno si sono moltiplicate le attività, da quelle più autenticamente turistiche a quelle, comunque, sportive, come il kayak e la pagaia.
Attività che inevitabilmente si vanno a sovrapporre a quelle delle società sportive, magari non contestualmente ma che comunque con quest’ultime condividono lo spazio dell’Arno, da qualche tempo salito alla ribalta dopo la proposta di renderlo, un domani, nuovamente balneabile.
Come riporta il quotidiano, della questione si è interessata anche la politica.
Da Firenze Democratica Cecilia Del Re ha commentato negativamente il fatto che la regolamentazione dell’attività nel fiume, sia quella turistica che quella sportiva ulteriore rispetto a quella delle società, poteva essere aggiunta all’ultimo pacchetto di norme approvate dal Consiglio comunale relative al trasporto turistico.
Dal canto suo, il Comune, per mezzo dell’assessore allo Sviluppo Economico Jacopo Vicini, fa sapere che la questione è piuttosto ampia che coinvolge più assessorati (soprattutto Sport e Ambiente), ma che, comunque, verrà inoltrata richiesta alla regione per l’apertura di un tavolo di lavoro.
Attività che inevitabilmente si vanno a sovrapporre a quelle delle società sportive, magari non contestualmente ma che comunque con quest’ultime condividono lo spazio dell’Arno, da qualche tempo salito alla ribalta dopo la proposta di renderlo, un domani, nuovamente balneabile.
Come riporta il quotidiano, della questione si è interessata anche la politica.
Da Firenze Democratica Cecilia Del Re ha commentato negativamente il fatto che la regolamentazione dell’attività nel fiume, sia quella turistica che quella sportiva ulteriore rispetto a quella delle società, poteva essere aggiunta all’ultimo pacchetto di norme approvate dal Consiglio comunale relative al trasporto turistico.
Dal canto suo, il Comune, per mezzo dell’assessore allo Sviluppo Economico Jacopo Vicini, fa sapere che la questione è piuttosto ampia che coinvolge più assessorati (soprattutto Sport e Ambiente), ma che, comunque, verrà inoltrata richiesta alla regione per l’apertura di un tavolo di lavoro.
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