Lo sport torna protagonista a Campi Bisenzio col Trofeo Martiri di Valibona organizzato dall'Atletica Campi. La società, subito dopo l'alluvione del 2 novembre, annullò la manifestazione '30'n piana' e si mise a disposizione delle autorità cittadine, contribuendo con logistica e volontari alla macchina dei soccorsi. Adesso, si legge in una nota, è di nuovo tempo di sport e il 14 gennaio spazio alla 33/a edizione del trofeo Martiri di Valibona e alla 42/a edizione del Trofeo Sanmartinese.
La partenza sarà alle 9 dallo stadio Zatopek, dove è previsto anche l'arrivo dopo 15 km di gara: c'è anche la possibilità di prendere parte alla passeggiata non competitiva di 5 km. Lo scorso anno si impose Filippo Bianchi del Ponte Scandicci che completò il percorso in 50'02''.
Il nome della manifestazione richiama l'eccidio di Valibona, avvenuto il 3 gennaio 1944: 17 partigiani, guidati dal campigiano Lanciotto Ballerini, furono obiettivo di una rappresaglia da parte di circa 200 fascisti. Morirono in tre tracui proprio Ballerini che, con un gesto di eroico altruismo, aveva fronteggiato i nemici da solo e coperto così la strada per ritirarsi a gran parte dei compagni.
Per Federica Petti, vicesindaca di Campi Bisenzio vicepresidente Anpi di Campi, si tratta di "un trofeo importantissimo. Ringrazio l'Atletica Campi per questa giornata, che unisce sport e memoria, una memoria che celebra i valori dell’antifascismo, della solidarietà e della giustizia sociale, valori quanto mai fondamentali in questa nostra epica storica. Che questo trofeo sia un augurio di rinascita e resistenza per tutte e tutti noi".
La partenza sarà alle 9 dallo stadio Zatopek, dove è previsto anche l'arrivo dopo 15 km di gara: c'è anche la possibilità di prendere parte alla passeggiata non competitiva di 5 km. Lo scorso anno si impose Filippo Bianchi del Ponte Scandicci che completò il percorso in 50'02''.
Il nome della manifestazione richiama l'eccidio di Valibona, avvenuto il 3 gennaio 1944: 17 partigiani, guidati dal campigiano Lanciotto Ballerini, furono obiettivo di una rappresaglia da parte di circa 200 fascisti. Morirono in tre tracui proprio Ballerini che, con un gesto di eroico altruismo, aveva fronteggiato i nemici da solo e coperto così la strada per ritirarsi a gran parte dei compagni.
Per Federica Petti, vicesindaca di Campi Bisenzio vicepresidente Anpi di Campi, si tratta di "un trofeo importantissimo. Ringrazio l'Atletica Campi per questa giornata, che unisce sport e memoria, una memoria che celebra i valori dell’antifascismo, della solidarietà e della giustizia sociale, valori quanto mai fondamentali in questa nostra epica storica. Che questo trofeo sia un augurio di rinascita e resistenza per tutte e tutti noi".
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