Anche Firenze aderisce alla campagna '50.000 sudari per Gaza', promossa tra gli altri da Tomaso Montanari. Un lenzuolo bianco è stato per questo esposto su Palazzo Vecchio. "Oggi, insieme a tanti altri comuni, aderiamo alla campagna '50.000 sudari per Gaza'. A Palazzo Vecchio un lenzuolo bianco ricorda le vittime civili della guerra - scrive su Instagram la sindaca Sara Funaro -. Un gesto simbolico per chiedere il cessate il fuoco, gli aiuti umanitari, la liberazione degli ostaggi e una pace giusta e duratura". Per Funaro "le azioni scellerate del governo Netanyahu non possono lasciare nessuno indifferente. La nostra città sarà sempre dalla parte della pace, dei diritti, della dignità umana".
"Negli anni passati, da assessora, ho incontrato tante persone in fuga dalla propria terra e dagli orrori della guerra", adulti e bambini "travolti dai drammi, dai conflitti, dalle perdite - aggiunge Funaro -. Ogni incontro mi ha segnata. Quando incroci gli sguardi e stringi le mani che hanno conosciuto la paura, quando ascolti le storie che parlano di separazione e speranza, il dolore smette di essere qualcosa di distante e lo senti direttamente sulla pelle. E ti cambia. Conoscere le loro storie e vedere famiglie riunirsi dopo mesi di sofferenza è stato un momento intenso e toccante. Dalla speranza alla paura: sentimenti difficili da spiegare a parole. A Gaza si sta consumando una tragedia che sembra non avere fine. Per questo, per chi arriva oggi qui, Firenze, città di pace, deve diventare una seconda casa. La nostra accoglienza è anche impegno: è il desiderio che queste persone possano tornare, un giorno, nella loro prima casa. In un Paese libero, dove il principio di due popoli e due Stati sia finalmente realtà".
E' di mercoledì scorso la notizia che nel capoluogo toscano hanno trovato una sistemazione cinque nuclei familiari, 22 persone in tutto, provenienti dalla striscia di Gaza, in arrivo nei prossimi giorni a Firenze.
"Negli anni passati, da assessora, ho incontrato tante persone in fuga dalla propria terra e dagli orrori della guerra", adulti e bambini "travolti dai drammi, dai conflitti, dalle perdite - aggiunge Funaro -. Ogni incontro mi ha segnata. Quando incroci gli sguardi e stringi le mani che hanno conosciuto la paura, quando ascolti le storie che parlano di separazione e speranza, il dolore smette di essere qualcosa di distante e lo senti direttamente sulla pelle. E ti cambia. Conoscere le loro storie e vedere famiglie riunirsi dopo mesi di sofferenza è stato un momento intenso e toccante. Dalla speranza alla paura: sentimenti difficili da spiegare a parole. A Gaza si sta consumando una tragedia che sembra non avere fine. Per questo, per chi arriva oggi qui, Firenze, città di pace, deve diventare una seconda casa. La nostra accoglienza è anche impegno: è il desiderio che queste persone possano tornare, un giorno, nella loro prima casa. In un Paese libero, dove il principio di due popoli e due Stati sia finalmente realtà".
E' di mercoledì scorso la notizia che nel capoluogo toscano hanno trovato una sistemazione cinque nuclei familiari, 22 persone in tutto, provenienti dalla striscia di Gaza, in arrivo nei prossimi giorni a Firenze.
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