Sanzione del Comune per occupazione irregolare in area Unesco dietro Santa Maria Novella. L’assessore Vicini: “Stiamo lavorando a un piano per armonizzare gli spazi pubblici del centro storico”

Decadenza delle concessioni di posteggio pubblico per cinque banchi in piazza Stazione a Firenze, sul retro della Basilica di Santa Maria Novella, per "eccesso di occupazione di suolo pubblico in area Unesco". Il provvedimento della direzione attività economiche e turismo del Comune di Firenze segue precedenti misure di sospensione per la stessa violazione, che successivamente è risultata reiterata, riguardante il posizionamento di articoli in vendita al di fuori degli spazi di posteggio pubblico, assegnati nell'ambito delle concessioni.

"Il suolo pubblico è un bene prezioso, soprattutto nell'area Unesco del nostro centro storico, dove la pressione dei flussi turistici è tra le più alte al mondo", ha sottolineato l'assessore a sviluppo economico e Turismo Jacopo Vicini, spiegando che "parallelamente ai controlli, stiamo lavorando a un progetto di armonizzazione degli spazi pubblici, in dialogo con la soprintendente e le associazioni di categoria", lavoro che "troverà presto una sintesi concreta nella quarta fase del piano del commercio su area pubblica".


In fatto di ambulanti, Ana‑Ugl chiede intanto l'apertura di un tavolo tecnico con amministrazione comunale, associazioni di categoria e cittadini per riportare gli ambulanti storici in piazza San Lorenzo, e spostare i mercatini temporanei e le esibizioni artistiche in piazza Vittorio Veneto, nel cuore del Parco delle Cascine, dove ora arrivano i bus turistici. "Il mercato è storia, cultura e identità - afferma il sindacato -: farlo rivivere significa proteggere un pezzo di Firenze".
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