Doveva essere un intervento atteso, frutto di anni di confronto tra amministrazione, cittadini, commercianti e associazioni di categoria. Invece, ciò che oggi si presenta agli occhi dei residenti e dei lavoratori di Via Romana, nel cuore di Firenze, è una riqualificazione giudicata “deludente, incompleta e improvvisata”.
A sollevare la protesta è la cittadinanza attiva, affiancata dall’associazione di commercianti BOBOLI – Centro Commerciale Naturale, che da oltre 15 anni si batte per il rilancio di questa strada storica, ricca di valore architettonico e culturale, ma da troppo tempo trascurata.
Eppure, dopo una lunga attesa, quello che viene definito “il risultato finale” è solo un “puzzle di colate nere di perfido catrame, attrattore di calore, eco-insostenibile”, come sottolineano i residenti. “Un intervento realizzato solo a metà, in una delle estati più torride della storia – si legge nel comunicato diffuso – fatto di rattoppi, toppe e rabberci. Una concessione mezza fatta, come se la via meritasse solo un’aggiustata di facciata”.
A indignare ulteriormente sono le modalità dell’intervento: la posa di marciapiedi considerati esteticamente inadeguati e realizzati con materiali poco adatti al contesto urbano e climatico, la mancanza di una visione complessiva e organica, e soprattutto l’impressione che la strada sia stata trattata con disattenzione e superficialità. “Questa non è riqualificazione – denunciano i commercianti – ma un’operazione approssimativa, priva di cura e cuore. È come se ci fosse stato uno ‘scollamento’ tra le richieste emerse durante anni di partecipazione e quanto realmente messo in atto”.
La protesta, assicurano, non si fermerà qui: “Condividiamo queste immagini non per lamentarci soltanto, ma per iniziare un percorso di consapevolezza e pressione collettiva. Via Romana merita di più. Merita rispetto, merita bellezza, merita ascolto”.
Il messaggio è chiaro: la riqualificazione di una strada storica non può essere solo un’operazione tecnica, ma deve essere anche culturale, estetica e soprattutto condivisa con chi quella strada la vive ogni giorno.