Dopo la sosta la vera Fiorentina

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L’estate sta finendo. Per come era iniziata, tra le improvvise dimissioni di Palladino, le contestazioni e i comunicati, i dubbi sulla permanenza dei vari De Gea, Dodo e Kean più varie ed eventuali, diciamo che poteva andare molto ma molto peggio. E invece, a fine estate, la Fiorentina la si ritrova più forte, sulla carta, più ambiziosa, non solo a parole ma anche nei fatti e con una voglia immensa di fare quell’1 che è sempre mancato al 30 per fare 31. 

Ora c’è da iniziare a fare sul serio. Dopo aver scherzato coi due pareggi nelle prime due di Serie A e l’approdo al girone di Conference, inaspettatamente messo a rischio dal terribile primo tempo di Reggio Emilia, dal dopo sosta si parte coi primi veri esami del corso di laurea che potremmo denominare ‘corsa al salto di qualità’. Docente, va da sé, Stefano Pioli. 

Le materie saranno toste. C’è subito il Napoli di Antonio Conte che, a memoria, non si ricorda essere sulla carta così forte dai tempi di Maradona. Basti pensare alla mediana degli azzurri, già Campioni d’Italia pochi mesi fa e rinforzata dall’innesto del signor Kevin De Bruyne. Poi ci saranno a ruota l’ambizioso Como, che ha speso sul mercato 105 milioni di euro e che per molti addetti ai lavori potrebbe essere la vera sorpresa di questa stagione, il Pisa di Nzola, il Sigma Olomoucin Conference e la Roma di Gasperini. Un tour de force in cui, davvero, la Fiorentina saprà chi è. O meglio capirà chi potrebbe essere. L’asticella è stata nettamente alzata. Magari non nell’undici titolare, che più o meno è quasi lo stesso dello scorso anno tranne che per l’innesto di Nicolussi Caviglia e Sohm in mediana, ma con una raffica di alternative che fanno ben sperare. 

E’ rimasto Gudmundsson (ko in Nazionale), con l’aggiunta di Fazzini, dietro è tutto uguale con l’aggiunta del giovane Kouadio e di Viti, sulle corsie ci sono gli stessi con l’aggiunta di Lamptey e Fortini, davanti sono usciti gli esuberi e sono stati sostituiti da Dzeko e Piccoli, in mediana sono andati via Cataldi e Adli e sono arrivati Nicolussi Caviglia e Sohm. Fin qui la carta, dal dopo sosta serviranno le prime riprove del campo.

Quando a inizio ottobre l’estate sarà ormai già finita ne sapremo di più.

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