Il Senato accademico dell’Università di Firenze ha approvato ieri una mozione che impegna gli organi competenti a riesaminare, nel rispetto dei principi costituzionali, statutari ed etici dell’Ateneo, gli accordi con università, enti e istituzioni israeliane. Saranno mantenute soltanto le collaborazioni che non contribuiscano, direttamente o indirettamente, al mantenimento dell’occupazione illegale del Territorio palestinese e alle violazioni del diritto internazionale richiamate nel documento.
La mozione, riportata oggi dal Corriere Fiorentino, prevede anche un impegno parallelo a rafforzare le iniziative di cooperazione accademica e culturale volte alla costruzione di una cultura di pace. Tra gli obiettivi indicati: programmi di sostegno e inclusione a favore di studentesse e studenti, ricercatori e ricercatrici provenienti da tutte le aree colpite dai conflitti.
L’Ateneo fiorentino, si legge nel testo, intende così dare attuazione concreta alla propria missione di comunità scientifica impegnata nella tutela dei diritti fondamentali e nella promozione di un sapere capace di incidere sulla società.
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