A Firenze e Castelfiorentino attività chiuse dagli ispettori del lavoro: maxi-sanzioni e obbligo di regolarizzare i dipendenti per riaprire

Due ristoranti della Toscana sono stati sospesi dagli ispettori del lavoro a seguito di gravi irregolarità occupazionali. A Firenze, in un locale con sei lavoratori, tre risultavano impiegati in nero: l’attività è stata quindi chiusa e i dipendenti irregolari allontanati. Il giorno precedente, giovedì scorso, era stato sospeso un ristorante a Castelfiorentino dove un lavoratore su tre era in nero.

A entrambe le aziende sarà contestata la maxi-sanzione per lavoro sommerso. Per poter riaprire, i due locali dovranno regolarizzare i lavoratori in nero sia dal punto di vista contrattuale sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.

Gli ispettori hanno inoltre rilevato la mancata formazione e la mancanza di sorveglianza sanitaria per quattro lavoratori in nero. In conseguenza di queste irregolarità verranno impartite prescrizioni di natura penale, oltre alle sanzioni amministrative: la sospensione dell’attività comporta una multa di 5.000 euro, mentre la maxi-sanzione per i quattro lavoratori irregolari ammonta a 15.600 euro.

Le operazioni degli ispettori del lavoro evidenziano l’attenzione delle autorità al rispetto delle norme occupazionali e alla tutela dei lavoratori, soprattutto nel settore della ristorazione, dove le violazioni del lavoro nero rappresentano un fenomeno ancora diffuso.

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