Un libro, 'Convivere sulla strada', rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie che accompagna il primo progetto nazionale di formazione gratuita per gli insegnanti sul tema della sicurezza stradale. A realizzarli l'associazione Lorenzo Guarnieri onlus, grazie al contributo di Fondazione Unipolis attraverso il Bando Act 2024. Il volume, edito da Giunti, è stato presentato oggi in anteprima a Palazzo Vecchio.
"La violenza stradale rappresenta la prima causa di morte dei giovani - spiega il vicepresidente dell'associazione, Stefano Guarnieri -. Per questo l'educazione ad una mobilità sicura dovrebbe essere un insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Per riuscire in questo percorso dobbiamo, però, prima cercare di parlare ai docenti perché solo attraverso il loro aiuto possiamo raggiungere i giovani nelle scuole".
Il libro e il corso di 40 ore, gratuito attraverso la piattaforma scuola.net, affrontano l'educazione stradale come parte integrante dell'educazione civica e della legalità, con uno sguardo alla mobilità stradale del futuro. Al centro del percorso, la presa di coscienza dell'enorme impatto umano, sociale ed economico della violenza stradale sulla collettività, approfondita attraverso testimonianze dirette di esperti provenienti dalla polizia stradale, dal mondo del giornalismo, dalle Università e dalla scuola.
"L'educazione e la sicurezza stradale sono una priorità sociale. È importante che i ragazzi, fin da piccoli, vengano sensibilizzati e istruiti su come ci si comporta in strada. E per questo siamo orgogliosamente al fianco dell'Associazione Lorenzo Guarnieri", spiega la sindaca di Firenze Sara Funaro, che sottolinea come ci siano "ancora troppi morti nel nostro Paese per gli incidenti stradali".
"Di questo volume - afferma Marisa Parmigiani, consigliera delegata della Fondazione Unipolis - ci ha affascinato il titolo coerente con il nostro approccio di strada bene comune, che vorremmo venisse diffuso e praticato tra i ragazzi per avere domani una mobilità più rispettosa ed inclusiva".
"La violenza stradale rappresenta la prima causa di morte dei giovani - spiega il vicepresidente dell'associazione, Stefano Guarnieri -. Per questo l'educazione ad una mobilità sicura dovrebbe essere un insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Per riuscire in questo percorso dobbiamo, però, prima cercare di parlare ai docenti perché solo attraverso il loro aiuto possiamo raggiungere i giovani nelle scuole".
Il libro e il corso di 40 ore, gratuito attraverso la piattaforma scuola.net, affrontano l'educazione stradale come parte integrante dell'educazione civica e della legalità, con uno sguardo alla mobilità stradale del futuro. Al centro del percorso, la presa di coscienza dell'enorme impatto umano, sociale ed economico della violenza stradale sulla collettività, approfondita attraverso testimonianze dirette di esperti provenienti dalla polizia stradale, dal mondo del giornalismo, dalle Università e dalla scuola.
"L'educazione e la sicurezza stradale sono una priorità sociale. È importante che i ragazzi, fin da piccoli, vengano sensibilizzati e istruiti su come ci si comporta in strada. E per questo siamo orgogliosamente al fianco dell'Associazione Lorenzo Guarnieri", spiega la sindaca di Firenze Sara Funaro, che sottolinea come ci siano "ancora troppi morti nel nostro Paese per gli incidenti stradali".
"Di questo volume - afferma Marisa Parmigiani, consigliera delegata della Fondazione Unipolis - ci ha affascinato il titolo coerente con il nostro approccio di strada bene comune, che vorremmo venisse diffuso e praticato tra i ragazzi per avere domani una mobilità più rispettosa ed inclusiva".
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