Assistenza alla vendita di pacchetti turistici in accordo con i tour operator, punto ritiro di pacchi ordinati online e brandizzazione delle attività in occasione di speciali eventi: sono questi i nuovi servizi che le edicole su area pubblica a Firenze possono adesso svolgere, come ulteriori attività di vendita in forma residuale complementare alla stampa quotidiana e periodica. Le novità, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sono contenute in una delibera approvata dalla Giunta comunale con l'individuazione dei nuovi servizi.
"Un vero e proprio piano a cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con i sindacati delle edicole - dice l'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini -: da una parte abbiamo ascoltato le esigenze della categoria e accolto alcune delle richieste presentate, dall'altra ribadiamo che le edicole prima di tutto devono vendere giornali, quotidiani, riviste, periodici e prodotti editoriali per tutte le età, offrire cioè un'informazione diffusa e plurale a favore dei cittadini e della vita civile e democratica di tutti noi. Il regolamento parla chiaro, le edicole devono dedicare almeno il 70% della propria superficie esposta a quotidiani, periodici e prodotti editoriali, e solo il 30% alle attività di vendita residuali che il nostro regolamento permette: questi limiti devono essere rispettati e i controlli saranno sempre più serrati".
"Stiamo dando un aiuto importante alle edicole, ma abbiamo scelto di farlo per quelle che vendono prevalentemente giornali e svolgono un servizio davvero utile alla cittadinanza", conclude Vicini.
"Un vero e proprio piano a cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con i sindacati delle edicole - dice l'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini -: da una parte abbiamo ascoltato le esigenze della categoria e accolto alcune delle richieste presentate, dall'altra ribadiamo che le edicole prima di tutto devono vendere giornali, quotidiani, riviste, periodici e prodotti editoriali per tutte le età, offrire cioè un'informazione diffusa e plurale a favore dei cittadini e della vita civile e democratica di tutti noi. Il regolamento parla chiaro, le edicole devono dedicare almeno il 70% della propria superficie esposta a quotidiani, periodici e prodotti editoriali, e solo il 30% alle attività di vendita residuali che il nostro regolamento permette: questi limiti devono essere rispettati e i controlli saranno sempre più serrati".
"Stiamo dando un aiuto importante alle edicole, ma abbiamo scelto di farlo per quelle che vendono prevalentemente giornali e svolgono un servizio davvero utile alla cittadinanza", conclude Vicini.
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