Nel quadriennio 2022-2025 la protezione civile a Firenze ha fronteggiato 375 allerte: 184 allerte meteo nel 2022 (di cui 53 gialle e quattro arancioni), 78 nel 2023 (71 gialle e sette arancioni) 49 nel 2024 (48 gialle e una arancione), 74 fino a settembre nel 2025 (57 gialle, 7 arancioni e una rossa, la prima e unica da quando è stata introdotta la classificazione delle allerte su un sistema a colori). Questi i dati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio.
La centrale operativa della protezione civile, con sede in via dell'Olmatello, ha gestito 27.618 telefonate dal 2023 fino nei primi nove mesi del 2025. Gli interventi, in questo arco temporale, sono stati 293. Complessivamente sono stati impegnati 6.897 volontari. Tra le giornate complesse quella del 14 marzo scorso: quel giorno alla stazione di Firenze Peretola furono registrati 105 mm di pioggia, più di quanto piove nell'intero mese di marzo. Tra il 12 e il 14 marzo furono registrati 163 mm di pioggia.
"Il sistema protezione civile di Firenze - ha sottolineato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna - lavora da anni ogni giorno, 24 ore su 24, in coordinamento con Città metropolitana, Regione Toscana e dipartimento di protezione civile per garantire sicurezza alla città anche nelle situazioni di allerta, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. I numeri confermano l'efficacia del sistema: una squadra unita, competente e ben organizzata, pronta a intervenire non solo sul nostro territorio, ma anche a supporto di altre Regioni e Comuni colpite da emergenze straordinarie". "Scontiamo l'effetto combinato del cambiamento climatico che ci porta a questi eventi di pioggia molto imprevedibili, molto concentrati e del disordine urbanistico che abbiamo avuto nei passati decenni - ha spiegato Nicola Casagli, docente Unifi e presidente del Centro per la protezione civile dell'Ateneo -. La protezione civile italiana è forse la migliore del mondo sull'emergenza, molto buona sulla previsione, ma ancora deve imparare tanto sulle altre due colonne, che sono la prevenzione dei danni e la ricostruzione. Su quello c'è tanto da fare, a cominciare da un cambio di mentalità e di cultura".
Intanto il 25 ottobre si svolgerà, al giardino dell'orticoltura, la festa della protezione civile.
Sarà anche l'occasione anche per conoscere le più recenti strumentazioni scientifiche utilizzate durante le ultime calamità: cane robot, droni e sensori. Ci sarà anche una cerimonia ufficiale per premiare i volontari che hanno raggiunto 15, 25 e 50 anni di servizio nella protezione civile a Firenze.
La centrale operativa della protezione civile, con sede in via dell'Olmatello, ha gestito 27.618 telefonate dal 2023 fino nei primi nove mesi del 2025. Gli interventi, in questo arco temporale, sono stati 293. Complessivamente sono stati impegnati 6.897 volontari. Tra le giornate complesse quella del 14 marzo scorso: quel giorno alla stazione di Firenze Peretola furono registrati 105 mm di pioggia, più di quanto piove nell'intero mese di marzo. Tra il 12 e il 14 marzo furono registrati 163 mm di pioggia.
"Il sistema protezione civile di Firenze - ha sottolineato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna - lavora da anni ogni giorno, 24 ore su 24, in coordinamento con Città metropolitana, Regione Toscana e dipartimento di protezione civile per garantire sicurezza alla città anche nelle situazioni di allerta, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. I numeri confermano l'efficacia del sistema: una squadra unita, competente e ben organizzata, pronta a intervenire non solo sul nostro territorio, ma anche a supporto di altre Regioni e Comuni colpite da emergenze straordinarie". "Scontiamo l'effetto combinato del cambiamento climatico che ci porta a questi eventi di pioggia molto imprevedibili, molto concentrati e del disordine urbanistico che abbiamo avuto nei passati decenni - ha spiegato Nicola Casagli, docente Unifi e presidente del Centro per la protezione civile dell'Ateneo -. La protezione civile italiana è forse la migliore del mondo sull'emergenza, molto buona sulla previsione, ma ancora deve imparare tanto sulle altre due colonne, che sono la prevenzione dei danni e la ricostruzione. Su quello c'è tanto da fare, a cominciare da un cambio di mentalità e di cultura".
Intanto il 25 ottobre si svolgerà, al giardino dell'orticoltura, la festa della protezione civile.
Sarà anche l'occasione anche per conoscere le più recenti strumentazioni scientifiche utilizzate durante le ultime calamità: cane robot, droni e sensori. Ci sarà anche una cerimonia ufficiale per premiare i volontari che hanno raggiunto 15, 25 e 50 anni di servizio nella protezione civile a Firenze.
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