Il Comune punta al riuso del patrimonio immobiliare per finalità sociali, ambientali e culturali

Il Comune di Firenze lancia due bandi per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico cittadino: il primo avviso pubblico, si legge in una nota, riguarda alcuni vani (cinque in tutto) che si trovano all'interno del 'Giardino delle Rose', in viale Poggi.

E' rivolto a soggetti iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore, che svolgono attività di natura culturale o di salvaguardia e difesa dell'ambiente. Poi c'è quello che riguarda le 'buche di San Lorenzo', i locali che si trovano ad angolo tra via de' Gori e piazza San Lorenzo, nel seminterrato della chiesa di San Giovannino degli Scolopi. In questo caso l'amministrazione, si spiega dal Comune, "intende procedere all'assegnazione in concessione per lo svolgimento di attività commerciali alternative al commercio convenzionale basate su modalità di vendita e di consumo orientate alla giustizia sociale, allo sviluppo sostenibile, al rispetto dell'ambiente".


"Il patrimonio immobiliare del Comune - spiega l'assessore al Patrimonio Dario Danti - è un bene particolarmente prezioso. Il riuso dei beni pubblici è uno strumento strategico per creare valore sociale, ambientale e culturale. Questi beni sono presidi del territorio, creano identità, sviluppano la socialità e possono fornire risposte alle nuove istanze della città e attrattività verso i giovani".
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