Il comitato Salviamo Firenze denuncia la costruzione di una villa di lusso su un colle fragile e chiede trasparenza all’amministrazione comunale

Il Cubo nero in tour, l'iniziativa del comitato Salviamo Firenze per viverci per combattere "la speculazione e la vendita di Firenze" è approdato oggi in Costa Scarpuccia dopo gli appuntamenti all'ex Teatro comunale (dove è sorto il 'cubo nero'), al Sodo e a Ponte a Greve. "In costa Scarpuccia - viene sottolineato dagli organizzatori - è in corso da mesi la realizzazione di una villa di lusso", si sta "sbancando una collina, a pochi metri da villa Bardini e dal Forte Belvedere. Un progetto sbagliato, che va bloccato. Come è possibile avere autorizzato questo scempio? Chi lo ha autorizzato? Da mesi i cittadini chiedono risposte all'amministrazione che non ha mai risposto. Siamo qui per dare forza a questa richiesta".

Secondo il comitato "la preoccupazione e degli abitanti è legata al dissesto idrogeologico: il cantiere si trova sul colle detto delle Rovinate, denominazione storica che la dice lunga sulla sua (in)stabilità. Tanto più che a pochi metri da lì sorgerà il resort di lusso di costa San Giorgio, che occuperà l'ex ospedale militare. Una volta completato e operativo, ci sarà un flusso continuo di mezzi anche pesanti (van di turisti, camion di fornitori, mezzi Alia) in un rione fragile, che non è in grado di sopportare questo carico di traffico. A fine luglio chiedemmo trasparenza sull'operato della commissione per il paesaggio, con la pubblicazione delle decisioni, dei verbali e delle motivazioni. Rinnoviamo la richiesta". 
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