Da quando nel 2022 la Corte Costituzionale si espresse sull’automatica attribuzione del cognome paterno ai figli, dichiarandolo in contrasto con il principio di uguaglianza, alle coppie è di fatto permesso di aggiungere il cognome materno al neonato, in questo mood interrompendo l’assegnazione automatica.
Come scritto stamani da La Repubblica Firenze, da quando la Corte Costituzionale si è espressa sul tema, secondo i dati raccolti dall’assessorato all’Anagrafe guidato da Laura Sparavigna, in città sono stati 821 i bambini che hanno ricevuto il doppio cognome su un totale di quasi ottomila bimbi nati da quel momento.
Un dato che colloca Firenze leggermente sopra la media nazionale, che secondo i dati Istat riportati dal quotidiano (e aggiornati al 2023) era del 6,2%.
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