Palazzo Vecchio parla di cambio d’uso non autorizzato

Come riportato questa mattina da diversi quotidiani per l’ex Convitto della Calza è arrivato lo stop da parte del Comune di Firenze, che in una nota ha annunciato l’interruzione sia dei lavori che delle attività nella struttura.

Come riferito nei giorni scorsi dal Corriere Fiorentino, infatti, nonostante la destinazione d’uso non fosse stata modificata al momento del passaggio di proprietà, rimanendo direzionale, nella struttura un tempo di proprietà della Curia era svolta attività di carattere turistico-ricettivo, come confermato anche dalla presenza sul portale Booking.com di quella che dovrebbe in realtà essere un centro benessere (per il quale l’attività di foresteria è possibile, purché non sia prevalente).

Già nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti aveva annunciato maggiori controlli da parte della polizia municipale: ieri è arrivato lo stop ai lavori (che all’interno della struttura sono ancora in corso).

Ma se per una struttura turistica arriva lo stop, per un’altra i lavori procedono spediti.

Nell’ex ospedale militare di San Gallo, infatti, sta nascendo un nuovo mega-spazio ad uso e consumo esclusivamente turistico, come denunciato da Massimo Torelli del comitato Salviamo Firenze che non esita a parlare di un nuovo ‘cubo nero’: nel resort di lusso, scrivono stamani i quotidiani, le case saranno in vendita all’astronomica cifra di ventimila euro al metro quadrato.

Fa già discutere l’impatto visivo del progetto, con le palazzine centrali, scrive Repubblica, che avranno un’altezza di ventitré metri, quindici in più rispetto alle case circostanti.

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