Come scrive stamani La Repubblica Firenze, a cinquantanove anni dalla devastante alluvione dell’Arno del 1966 Firenze ha compiuto decisivi passi avanti per la protezione del tessuto urbano dalle piene del fiume.
Per la messa in sicurezza degli argini dell’Arno, infatti, sono in via di completamento le opere di difesa idraulica nello spazio compreso fra il ponte di Santa Trinita e la Nave di Rovezzano: come spiega il quotidiano, non solo si è intervenuti con il consolidamento delle spallette sul fiume e sulle opere fisse a protezione della città, come appunto gli argini, ma sono in fase di installazione anche ulteriori sistemi di difesa, in particolare delle vere e proprie paratie in acciaio capaci di reggere la pressione dell’acqua in caso di esondazione grazie alla tenuta stagna.
Per il montaggio e la gestione città e Regione si affideranno la Genio Civile, anche se riferisce Repubblica che non si esclude che l’esercito possa ricoprire un ruolo nel meccanismo di innalzamento delle barriere a protezione di Firenze.
Per il momento sono stati installati i fori in acciaio che accoglieranno, in caso di bisogno, le nuove paratie in metallo.
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