"Se il 30 giugno 2026 questi giovani, questi funzionari non vengono stabilizzati, lo diciamo in termini non aulici, chiudiamo bottega. Nel senso che è chiaro che il sistema della Corte d'appello va avanti perché metà dei funzionari di cancelleria, anche se part-time, sono funzionari a tempo determinato". E' l'allarme lanciato dalla presidente reggente della Corte di appello di Firenze Isabella Mariani a proposito della vertenza dei precari Pnrr della giustizia, il cui contratto è in scadenza nel giugno del prossimo anno, 12mila a livello nazionale.
Mariani è intervenuta all''iniziativa 'Giustizia, un diritto da garantire. Per una giustizia certa, efficiente e indipendente', organizzata dalla Fp Cgil Firenze. "Questi funzionari ci accompagnano ormai dal 2022 e speriamo che non ci abbandonino mai. I dati della Corte di appello", ad oggi, "sono 41 funzionari all'Upp sezione civile, 46 se consideriamo la sezione lavoro e banca dati, 35 alla sezione penale e 11 ai servizi transfrontalieri". Nel frattempo, però "abbiamo assistito a una emorragia, perché in molti hanno scelto lavori che magari piacevano loro meno ma erano più stabili".
Secondo la presidente reggente della Corte di appello fiorentina, con la mancata riconferma, si darebbe "una bruttissima immagine del nostro Paese. Nella mia esperienza personale ho visto ragazzi molto impegnati, molto bravi, assolutamente disponibili a confrontarsi, a mettersi in discussione e imparare. Hanno sicuramente raggiunto degli obiettivi di tipo professionale e se il messaggio" che passa è "quello di 'ragazzi, scusate, finora abbiamo scherzato', non è un gran messaggio per le generazioni future".
Mariani è intervenuta all''iniziativa 'Giustizia, un diritto da garantire. Per una giustizia certa, efficiente e indipendente', organizzata dalla Fp Cgil Firenze. "Questi funzionari ci accompagnano ormai dal 2022 e speriamo che non ci abbandonino mai. I dati della Corte di appello", ad oggi, "sono 41 funzionari all'Upp sezione civile, 46 se consideriamo la sezione lavoro e banca dati, 35 alla sezione penale e 11 ai servizi transfrontalieri". Nel frattempo, però "abbiamo assistito a una emorragia, perché in molti hanno scelto lavori che magari piacevano loro meno ma erano più stabili".
Secondo la presidente reggente della Corte di appello fiorentina, con la mancata riconferma, si darebbe "una bruttissima immagine del nostro Paese. Nella mia esperienza personale ho visto ragazzi molto impegnati, molto bravi, assolutamente disponibili a confrontarsi, a mettersi in discussione e imparare. Hanno sicuramente raggiunto degli obiettivi di tipo professionale e se il messaggio" che passa è "quello di 'ragazzi, scusate, finora abbiamo scherzato', non è un gran messaggio per le generazioni future".
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