Lo ha detto chiaramente anche Paolo Vanoli, tra le priorità della Fiorentina c’è il ritrovare una solidità difensiva importante. In pratica, senza addentrarci troppo nei numeri (orribili), c’è da invertire un trend che ha visto sin qui la porta viola sostanzialmente sempre e troppo bucata. Basta vedere il numero dei gol subiti per prendersi spavento, 18 in 11 partite. Una vera e propria banda del buco. Collettiva, ma anche come sommatoria dei vari singoli.
Per quanto, quest’anno, anche David De Gea ne abbia almeno un paio sulla coscienza, come quello a Cagliari e col Genoa, anche sforzandosi non si trovano difensori in questa rosa che possano anche solo avvicinarsi alla sufficienza. Dagli errori e svarioni di Comuzzo, passando per il momento disastroso di capitan Luca Ranieri, passando per Pongracic, ogni singola partita li ha visti protagonisti in negativo. Non sempre tutti assieme, ma nelle giornate negative di uno non si è mai contraddistinto in positivo nessun altro. Senza dimenticare i vari Dodo e Gosens, con Vanoli chiamato a dare una sonora sveglia ai suoi esterni.
Tornando ai centrali, con Viti e Pablo Marì da aggiungere al conto dei calciatori da cui sarebbe stato lecito attendersi qualche svarione in meno, partendo dalla gara di Cagliari alla prima giornata fu proprio l’ex Monza a perdersi Luperto, su calcio piazzato. Col Napoli fecero una frittata Comuzzo sul rigore di De Bruyne, una da bollino rosso Pongracic cercando l’anticipo su Hojlund, poi ci fu la sagra dello svarione sul gol di Beukema, su calcio piazzato. Col Como altro gol concesso da palla inattiva prima, e con svarione di Pongracic su Addai al 90’, mentre con la Roma fu Cristante a metterla dentro su calcio d’angolo, con tutti i difensori a guardare. Il tutto fino al gol del Genoa su punizione con le marcature a uomo perse e la linea del fuorigioco che non ha funzionato, con una compartecipazione di errori sul gol di Colombo e un rigore concesso ai rossoblu per uno svarione di Ranieri.
Ok, meglio dimenticare. Adesso c’è solo una cosa da fare, invertire questo triste andazzo. Intanto non prenderne, poi migliorare nel darne. La ripartenza del campionato sarà con la Juventus, seconda squadra che tira di più in assoluto in Serie A, prima per tiri nello specchio di media e squadra che ha segnato più gol di tutti in campionato da calcio piazzato. Ecco, l’occasione per dimostrare che sbagliando s’impara. E si migliora. Per forza.
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