La Fiorentina si avvicina alla gara con la Juve

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Tra poche ore la sosta per le Nazionali sarà ufficialmente archiviata. Per la Fiorentina è già tempo di pensare alla gara di sabato contro la Juventus, quando Paolo Vanoli farà il suo esordio al Franchi da tecnico viola, cercando punti preziosi, quasi vitali, per mettere qualche mattoncino in più nel percorso di risalita di una squadra che, ancora oggi, dopo 11 giornate, non si è schiodata dall’ultimo posto in classifica. Tante le cose che non hanno funzionato sin qui, altrettante quelle che speriamo di vedere corrette e migliorate già da sabato coi bianconeri.
 
UNO. La fase difensiva, soprattutto e sopra tutto. Impossibile pensare di salvarsi quando subisci di media 1,63 gol a partita. Serve ritrovare solidità dietro, non regalare niente e prestare un’attenzione massima su marcature e calci piazzati. Di fronte ci sarà una Juve che, in tal senso, ha messo a referto pur nelle sue difficoltà più tiri nello specchio di tutti in Serie A, ha fatto più gol di tutti su piazzato, sei, ed è seconda assoluta per tiri di media totali a partita. Se, fin qui, il punto di debolezza principale della squadra gigliata è stata la tenuta difensiva, ora è arrivato il momento di cambiare decisamente il trend. Lo aveva già detto prima del Genoa Vanoli, adesso con la sosta e il grande lavoro fatto su questo tema, è il momento di vedere i primi importanti miglioramenti
 
DUE. Solidità dietro, ma anche in mediana. In tal senso Simon Sohm potrebbe dare una grossa mano. I progressi dello svizzero sono apparsi subito evidenti. Ora è il momento di proteggere la retroguardia, con muscoli, recuperi e intelligenza tattica. Meno fino, più muscoli. Una squadra operaia, che faccia fase difensiva già con gli attaccanti, che non sia trasparente in mediana e che, col giusto timing, metta anche in moto gli attaccanti.
 
TRE. La condizione fisica, ritmo e intensità. Sì perché non si ricordavano doppie sedute d’allenamento ormai da tempo. La Fiorentina in questi 15 giorni sta mettendo benzina nel suo serbatoio. Perché quando sei laggiù, e sei in difficoltà mentale, devi riuscire a compensare con l’atletismo. Spesso, infatti, con Pioli si era vista una squadra che resisteva per manciate di minuti, mai per tutta la gara. Ora,
 
QUATTRO. L’intesa tra Kean, sempre che giochi, e Gudmundsson. Qualcuno ha fatto notare che a Genova, senza Moise, Gud e Piccoli abbiano evidenziato un feeling migliore di quanto non si sia ora l’islandese e Kean. Ora, è il momento di mettere da parte ogni discorso singolo ed egoistico. In ballo, qui, c’è la sopravvivenza in Serie A della Fiorentina, per cui Moise, Albert, Edin, Roberto, con l’aggiunta di Fazzini o chi che sia, mettetevi lì, decidete come trovarvi e come fare il meglio per la Fiorentina, non per il vostro bottino personale.
 
CINQUE. Forse è ancora un po’ presto per pensare che pochi giorni di ‘cura Vanoli’ possano stravolgere chissà che cosa. Ma, a livello di singoli, c’è più di un giocatore che ci aspettiamo di vedere decisamente più incisivo. Da Nicolussi Caviglia e Fagioli in mediana, passando per lo stesso Gudmundsson, ma anche Dodo, Ranieri e altri singoli che hanno messo a referto un avvio di stagione orrendo. Da loro, anche a livello individuale, ci si attendono dei grossi passi in avanti. Non è che da sabato ci attendiamo lanci di 40 metri millimetrici di Nicolussi e tre gol più tre assist di Dodo, ma almeno qualcosa di sufficiente sì.
 
Ecco, un piccolo e sommario riassunto di quello che ci attendiamo di vedere migliorato sabato pomeriggio. Il resto deve venir da solo, trattandosi di Fiorentina-Juventus. Perciò, ragazzi, sveglia. E’ il momento di cominciare una nuova stagione.
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